Per combattere la crisi idrica, ecco il sistema che rende potabile l'acqua di mare grazie all'energia solare

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di Lorenzo Mattia Nespoli

05 Agosto 2019

Per combattere la crisi idrica, ecco il sistema che rende potabile l'acqua di mare grazie all'energia solare
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Non sarebbe bello poter trasformare in modo semplice l'acqua di mare in acqua potabile? Pensate per un attimo a quanti problemi si potrebbero risolvere - o quanto meno arginare - riuscendo a fare una cosa del genere. 

I modi per farlo esistono, e da sempre rappresentano una sfida che l'uomo si è posto. Tuttavia, il processo di dissalazione delle acque non è sempre efficiente, e comunque molto costoso. L'associazione di cui stiamo per parlarvi, che opera in Kenya, rappresenta tuttavia un passo importante e innovativo verso la trasformazione funzionale dell'acqua marina.

via GivePower

GivePower/Facebook

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Si chiama GivePower ed è un'organizzazione no profit che ha deciso di puntare tutto sulla necessità di portare a tutti acqua potabile in maniera sostenibile. Quello che a noi sembra un elemento scontato, per moltissime persone sulla Terra non lo è affatto.

Si stima, infatti, che un terzo della popolazione mondiale non abbia accesso all'acqua potabile e che, entro il 2025, metà di essa potrebbe vivere in zone con carenze d'acqua. Sembra scontato, allora, che è necessario e urgente agire in concreto.

GivePower è nata come società senza scopo di lucro di SolarCity, una ditta di pannelli solari fondata - tra gli altri - da Elon Musk, capo di Tesla. L'idea di questa associazione è stata semplice: utilizzare ciò che la natura mette a disposizione, senza intaccarla, per trasformare l'acqua del mare in acqua dolce e potabile.

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Kishor Rimal/Facebook

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Da qui la struttura costruita in Kenya, precisamente nell'area costiera di Kiunga, che può fornire ogni giorno 75mila litri di acqua potabile, ossia ciò di cui hanno bisogno circa 25mila persone, alimentandosi a energia solare. Quello della mancanza di acqua potabile è un problema che crea anche disuguaglianze sociali e di genere. Sono donne e bambini, di solito, che si occupano di spostarsi da una parte all'altra per recuperare il prezioso liquido, e ciò causa un loro allontanamento dalle scuole.

Nello sviluppo dei suoi sistemi di dissalazione a energia solare, GivePower ha pensato anche a queste situazioni, parte integrante dell'emergenza idrica nel mondo. Le tecnologie messe in campo dall'organizzazione utilizzano pompe ad alta potenza e si basano su batterie Tesla per l'accumulo di energia. 

Appare chiaro quanto sia importante che dispositivi come questo assumano sempre più caratteristiche modulari, diffuse e piccole: con sistemi più pratici, si potrebbe portare l'acqua dolce potabile davvero ovunque serva, scongiurando i rischi derivati dalla siccità e dall'innalzamento dei livelli del mare (la cui acqua può infiltrarsi nelle fonti potabili).

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I costi per l'acqua generata da GivePower sono davvero minimi per le popolazioni locali e, con i ricavati, l'associazione spera di ricevere i fondi sufficienti per finanziare nuove strutture in altri luoghi, da aggiungere ai finanziamenti che riceverà da aziende e istituzioni.

Le realtà nel mondo dove serve al più presto acqua sicura e pulita da bere, purtroppo, sono molte, ed è proprio lì che GivePower vuole intervenire, generando anche stimoli nelle popolazioni locali per l'avvio di nuove attività basate proprio sull'acqua. Del resto, un bene fondamentale del genere non può più essere ritenuto un privilegio, e iniziative come questa fanno di sicuro intravedere qualche spiraglio di speranza...

Source:

https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/drinking-water

GivePower/Facebook

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