Pneumatici ottenuti da piante di tarassaco: sono più resistenti di quelli tradizionali

Lorenzo Mattia Nespoli

18 Maggio 2021

Pneumatici ottenuti da piante di tarassaco: sono più resistenti di quelli tradizionali
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Ripensare oggetti che utilizziamo tutti i giorni in chiave sostenibile è una vera sfida per il futuro. Prendete ad esempio gli pneumatici: milioni di veicoli, ogni giorno, li montano e li utilizzano. La loro produzione, tuttavia, non passa indenne per l'ambiente, così come il loro impiego, che può rilasciare sostanze nocive.

Ecco perché l'impegno di molte aziende è quello di renderli più "green" attraverso iniziative che, concretamente, provino a ridurre scarti, deforestazione, inquinamento e conseguenze negative sugli ecosistemi del nostro Pianeta. Pensereste mai che il tarassaco, la pianta conosciuta anche come dente di leone e nota per i suoi celebri soffioni, possa essere collegata in qualche modo alle gomme per auto? Se avete risposto no, il progetto di cui stiamo per parlarvi vi farà ricredere.

via DW

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GT1976/Wikimedia

Tutto nasce da una collaborazione tra la nota ditta tedesca Continental, il quarto maggior produttore di pneumatici al mondo, e l'Università di Aquisgrana. L'obiettivo? Produrre coperture in gomma di tarassaco.

Vi sembra strano? Aspettate a dirlo, perché questa pianta sembra particolarmente adatta allo sviluppo di gomme ecosostenibili e davvero "alternative". L'idea, coltivata già in passato dall'Unione Sovietica quando era alla ricerca di soluzioni autosufficienti per produrre pneumatici, è stata ora rispolverata e migliorata in chiave attuale.

Continental

Si chiama Taraxagum e, stando a quanto ha rivelato il colosso tedesco, è un materiale che comporta una lista davvero lunga di benefici per l'ambiente. Rispetto alle classiche gomme, ottenute anche con l'impiego di prodotti petrolchimici, Taraxagum (il gioco di parole è voluto, e riprende proprio il nome scientifico della pianta, Taraxacum) per essere estratto ha bisogno di un solo, innocuo additivo: l'acqua calda.

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Continental

Niente composti inquinanti quindi, che poi rimarrebbero nell'ambiente a rappresentare un grosso problema per lo smaltimento. Il tarassaco, poi, è una pianta selvatica, in grado di crescere nelle situazioni e nei luoghi più disparati. Ecco perché Continental ha ipotizzato che potrebbe essere coltivato anche in zone industriali, o sopra a terreni in disuso, anche poco feritili. Insomma, ottimizzare la produzione senza danneggiare l'ambiente. Anzi: favorendo la crescita di nuovi elementi naturali. I denti di leone sono anche un'importante fonte di nutrimento per le api, e si prestano a molti altri utilizzi da parte di noi esseri umani.

Continental

Le prime statistiche e i primi test riguardo a questa particolare gomma ideata dall'azienda teutonica, inoltre, hanno evidenziato prestazioni ottimali, in alcuni casi addirittura migliori rispetto a quelle della gomma tradizionale. Non è un caso se questo progetto si sia aggiudicato il German Sustainability Award 2021: la versione per bicicletta di queste coperture sembra davvero aver colpito il settore.

Continental, però, non si limiterà certo al settore bici. L'obiettivo a lungo termine è quello di riconvertire la produzione in ottica ecologica, sostenibile, semplice e senza alti costi di trasporto, dato che le materie prime tradizionali - gli alberi della gomma - provengono da zone tropicali. Che ne pensate? Non resta che augurarsi che questa trovata riceva le giuste applicazioni pratiche che merita.

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