La mappa delle Tribù dei Nativi Americani: un pezzo di storia che non appare MAI sui libri di scuola - Curioctopus.it
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La mappa delle Tribù dei Nativi Americani: un pezzo di storia che non appare MAI sui libri di scuola

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Si sa, la storia viene scritta dai vincitori e sin dall'inizio del nostro percorso scolastico ci abituiamo a leggere fatti ed eventi del passato sotto questo unico punto di vista, dove gli eroi, — non importa quali e quante atrocità abbiano commesso — "sono pur sempre i salvatori del Paese". La storia del continente americano ne è un esempio: un territorio già esistente, ri-scoperto nel 1492 da parte di Cristoforo Colombo, il quale continua ad essere ricordato nei libri di storia come il grande esploratore che ha scoperto l'AmericaLe popolazioni indigene che abitavano quei luoghi furono quasi completamente sterminate nei secoli successivi e, ad oggi, la storiografia americana tende ancora ad omettere la violenza con cui fu portata a termine la conquista, dai libri di storia. 

immagine: Wikimedia Commons

Perché nei libri di storia non c'è traccia della mappa delle Tribù dei Nativi Americani? Una domanda provocatoria che vuol far riflettere su concetti quali "sterminio" e "genocidio", parole a lungo evitate dalla storiografia occidentale. Nelle scuole americane ancora oggi non si studiano le popolazioni native come parte fondante della storia del continente. Fa riflettere come la versione più diffusa nei libri di storia, ma anche nella cultura popolare occidentale, sia proprio quella che considera il Nord-America come una "scoperta" e non come una conquista, come se prima dell’uomo bianco il continente non esistesse, o non esistesse nulla che oggi valga la pena di essere ricordato. Soltanto grazie all'uscita di libri come “Seppellite il mio cuore a Wounded Knee” e simili, a metà del XX secolo, si iniziò a sensibilizzare le persone riguardo una storia (per allora) quasi sconosciuta. 

immagine: emersonkent.com

Al tempo della conquista, la popolazione indigena delle Americhe contava circa 500 milioni di persone. Si stima che tra l’80% ed il 95% della popolazione globale morì in un periodo di tempo che va dal 1492 al 1550 per effetto delle malattie importate dagli europei.

Nel Nord America del XIX secolo erano presenti più di 1000 tribù, mentre oggi sono solo 566 gruppi etnici distinti che si trovano nel Bureau of Indian Affairs. Durante le guerre di conquista, l’epoca del selvaggio West e tutti gli anni seguenti, la popolazione totale dei nativi americani negli Stati Uniti raggiunse il suo minimo storico a 250.000 persone. Oggi i nativi si sono leggermente ripopolati (sono 2,9 milioni) ma rappresentano solo l'1,5% di tutti gli statunitensi. Le tribù più popolose sono quelle dei Navajo, Cherokee, Choctaw, Sioux, Chippewa, Apache, Piedi Neri, Irochesi e il Pueblo.

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immagine: cellcode.us

I nativi americani non parlavano un'unica lingua: esistevano quasi 1.000 diverse forme di comunicazione differenti. Di queste ne rimangono oggi solo 296 e soltanto alcune resisteranno al corso del tempo.

immagine: Wikipedia

Quello che ci auguriamo è che la storiografia moderna riesca ad includere anche questa parte importantissima di storia dei popoli nativi americani, rendendo finalmente giustizia ad una popolazione che già prima della comparsa dell'uomo bianco appariva evolutissima e con dei valori profondi, molto distanti dal desiderio di conquista e di crudeltà mostrata dagli europei.

Tags: CulturaliStoria
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