La Vergine Velata: l'opera in cui il marmo acquisisce una straordinaria leggerezza, realizzata da uno scultore italiano

Laura Gagliardi

02 Febbraio 2019

La Vergine Velata: l'opera in cui il marmo acquisisce una straordinaria leggerezza, realizzata da uno scultore italiano
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Il marmo è un materiale molto amato dagli scultori, per le sue caratteristiche di lucentezza e traslucenza, che permettono di ottenere risultati sorprendenti. Non a caso, è stato utilizzato fin dall'antichità per poter rendere meglio l'anatomia del corpo umano o i drappeggi.

Uno dei massimi esempi della versatilità del marmo e del suo grande impatto realistico, è rappresentato dalla "Vergine Velata", capolavoro marmoreo realizzato nel XIX secolo dallo scultore italiano Giovanni Strazza.

La straordinaria leggerezza del marmo nella "Vergine Velata" di Strazza

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Megapixx~/flickr

La "Vergine Velata" raffigura il volto di Maria coperto da un velo, la testa reclinata verso il basso e gli occhi chiusi, forse assorti in una preghiera o nel dolore – espressioni classiche delle rappresentazioni della Vergine.

Realizzata probabilmente a Roma nei primi anni '50 dell'Ottocento, l'opera vuole essere simbolo dell'Italia risorgimentale. Strazza utilizzò il marmo di Carrara per questa scultura, l'ideale per rendere gli effetti di trasparenza e leggerezza del velo. 

 

Shhewitt/wikimedia

Nel 1856 la scultura fu trasferita in Canada, ed il vescovo di Terranova John Thomas Mullock ne rimase estasiato, descrivendola come una "gemma d'arte perfetta".

L'arrivo della "Vergine Velata in terra canadese fu salutato dal giornale locale The NewFoundlander con queste parole: "Dire che questa rappresentazione supera nella perfezione dell’arte qualsiasi pezzo di scultura che abbiamo mai visto, trasmette, ma debolmente, la nostra impressione della sua squisita bellezza. La possibilità di un simile trionfo dello scalpello non era mai entrata nella nostra concezione. Il linguaggio ordinario fallisce sempre nel rendere giustizia a un soggetto come questo, alle rare emozioni che produce in chi lo guarda".

Nel 1862 la scultura di Strazza tornò in Italia, presso il Palazzo Episcopale della cattedrale di San Giovanni a Terranova e Labrador, al convento delle Suore della Presentazione, dove è possibile tuttora ammirarla.

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