Il Bambin Gesù di Roma spiega perché sotto i 12 anni è troppo presto per uno smartphone e quali sono i rischi - Curioctopus.it
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Il Bambin Gesù di Roma spiega perché sotto i 12 anni è troppo presto per uno smartphone e quali sono i rischi

16 Giugno 2018 • di Claudia Melucci
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Da diversi anni è del tutto normale esporre i bambini agli schermi luminosi di tablet e smartphone: possono somministrarglieli direttamente i genitori, oppure entrarne in possesso autonomamente, in ogni caso i medici lanciano un allarme da prendere molto seriamente. In particolare mettono in luce i rischi reali che si corrono se si dà uno di questi dispositivi tecnologici ad un bambino di età minore di 12 anni, quando ancora lo sviluppo cerebrale non prevede il controllo delle emozioni e degli impulsi esterni. 

Il 98% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni possiede uno smartphone, mentre 3 bambini su 10 ne utilizzano uno già prima dei 12 anni.

Oltre ad essere 'troppo piccoli' a 12 anni per poter utilizzare uno smartphone, c'è una motivazione biologica per cui i bambini non dovrebbero utilizzare uno smartphone a questa età: sul mensile dedicato alla salute, redatto dall'Ospedale Bambin Gesù di Roma, si legge che prima dei 12 anni non è ancora iniziato lo sviluppo della corteccia prefrontale deputata al controllo degli impulsi esterni, alle emozioni e alla consapevolezza delle conseguenze delle azioni proprie ed altrui.

Prima dei 12 anni? Meglio di no, ribadiscono l'Osservatorio Nazionale Adolescente e il Telefono Azzurro: non essendoci ancora gli strumenti cerebrali per poter gestire le emozioni che provengono dall'utilizzo dello smartphone, il rischio di sviluppare una vera e propria dipendenza da parte del bambino è molto elevato e concreto. Le conseguenze della dipendenza sono: obesità a causa del ridotto movimento, privazione del sonno, difficoltà di apprendimento, irritabilità, depressione infantile, ansia, impulsività e diminuzione della capacità di autocontrollo.

Evitare l'utilizzo dello smartphone è difficile, se non impossibile: dunque, cosa fare?

Gli stessi che affermano che i genitori non dovrebbero esporre i bambini agli smartphone al di sotto dei 12 anni sono anche realisti sulle verità della vita moderna, nella quale l'esposizione a tali dispositivi è quasi inevitabile. Ciò che però può essere evitato è che il bambino venga lasciato in balia dei suoi impulsi con il cellulare tra le mani: il genitore dovrebbe essere mediatore e filtro, colui che insegna al figlio a cosa è utile lo smartphone, quanto tempo è giusto usarlo e quando non è il caso. 

Dunque, sono da evitare al di sotto dei 12 anni esposizioni autonome e incontrollate, mentre sono da preferire app educative e stimolanti, come e-book.

Sources:

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