Una città olandese sta creando le prime case abitabili stampate in 3D

Alessandro Lolli

08 Giugno 2018

Una città olandese sta creando le prime case abitabili stampate in 3D
Advertisement

Ricorderete la favola dei tre porcellini. L'unica casa a restare in piedi era quella di mattoni, infatti la morale ci insegnava che solo il duro lavoro dà i suoi frutti. Non sarebbe possibile ambientarla oggi, visto che le stampanti 3D hanno dimostrato di poter fabbricare case in cemento con il minimo sforzo da parte di operai, costi ridotti e basso impatto ambientale.

Accade in Olanda, dove la nuova tecnologia ha iniziato ad essere sperimentata.

Advertisement

Van Wijnen

In pochissimi anni la tecnologia di stampa 3D è stata integrata in molti campi, come in medicina o nella ricerca spaziale. Anche nel settore edilizio ha avuto i suoi usi, ma la sfida dell'azienda olandese Van Wijnen è stampare intere case.

Si chiama Project Milestone e gli sviluppatori sostengono che saranno le prime case 3D a poter essere adibite a uso abitativo (secondo i controlli statali). I vantaggi di questa tecnologia sono molteplici. Innanzitutto abbatte i costi di produzione e, necessitando di meno operai, c'è meno rischio di incidenti sul lavoro. Inoltre il processo è rapido e non sono necessari tutti i trasporti di materiali delle case tradizionali, riducendo quindi l'impatto ambientale. Altra caratteristica di questa tecnologia è la possibilità di creare moduli abitativi dalle forme più disparate, proprio perché ci si svincola dalle logiche della costruzione tradizionale.

Al momento sono state stampate 5 case, che andranno poi trasportate e messe in posizione. In futuro, l'idea sarebbe di saltare anche questa fase e stampare le abitazioni direttamente nel luogo in cui dovranno rimanere.

Houben / Van Mierlo

Oltre agli entusiasmi, ovviamente non mancano i dubbi e i nodi da sciogliere. Se la fase di produzione è ecologica, non sappiamo ancora abbastanza circa la deperibilità e l'inquinamento derivato dallo speciale tipo di cemento che serve alla stampante. Ulteriori analisi devono essere condotte anche per ottimizzare la stabilità in caso di sisma.

Nonostante questi aggiustamenti però, è innegabile che l'edilizia e la tecnologia 3D vedranno le loro strade incrociarsi; se da un lato è quasi impossibile che le stampanti sostituiscano totalmente i metodi tradizionali, dall'altro sono destinate ad entrare prepotentemente nei processi costruttivi, avviando negli anni a venire una piccola rivoluzione.

Advertisement