Niente più note e punizioni: questa scuola fa fare le pulizie agli studenti che si comportano male - Curioctopus.it
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Niente più note e punizioni: questa…
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Niente più note e punizioni: questa scuola fa fare le pulizie agli studenti che si comportano male

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Insegnanti e genitori hanno sempre un bel da fare nel capire come impartire una lezione ai giovani che sia davvero motivo di riflessione e non di ulteriore contrasti.
Un comportamento scorretto a scuola, ad esempio, di solito si tramuta in note sul registro, tête-à-tête col preside, sospensioni o un voto basso in condotta che mette a repentaglio la promozione; in una scuola piemontese, però, il collegio docenti ha decretato che la "punizione" migliore è quella che vedrà gli studenti occuparsi di pulire gli ambienti scolastici.

Il dirigente dell'Istituto "Edoardo Amaldi" di Novi Ligure, in accordo con gli insegnanti, ha preso la decisione di far svolgere ai ragazzi dei "lavori scolasticamente utili".
In seguito a un incontro sul tema dell'alternanza scuola-lavoro (una modalità didattica introdotta nel 2015 per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori) in cui gli studenti del terzo anno non si erano comportati bene, il preside Giampaolo Bovone ha pensato che il modo migliore di intervenire fosse affidarsi a un principio espresso nell'articolo 27 della Costituzione, quello che stabilisce che una pena debba tendere alla rieducazione.

Invece di ricorrere a note, richiami e al 7 in condotta, dunque, gli studenti dell'Amaldi sono stati chiamati a svolgere lavori di pulizia e riordino delle classi. Questo perché: "Potevamo pensare al volontariato esterno, ma abbiamo preferito concentrarci sull'importanza di fare qualcosa per la propria scuola”, spiega il professore e vicepreside Piero Ponte.

Gli studenti hanno accettato di buon grado le due ore di pulizie che sono stati chiamati a svolgere, mentre le rimostranze maggiori sono arrivate dai genitori, che "non hanno compreso la necessità di richiamare i ragazzi ad un comportamento più responsabile, ma noi siamo una comunità educante e dobbiamo dimostrare di esserlo anche in questi momenti".

Siete d'accordo con le misure di sanzione prese in questa scuola?

Tags: ScuolaItaliaStorie
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