La vera storia di Gotham City, i cui abitanti si finsero pazzi per ingannare il re

Simone Troja

19 Luglio 2017

La vera storia di Gotham City, i cui abitanti si finsero pazzi per ingannare il re
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Gotham city esiste davvero ma non è una cupa metropoli americana covo di super criminali nemici di Batman bensì un piccolo paesino nella contea di Nottingham nella campagna inglese. Il suo nome, in realtà, significa città delle capre (Goat's Town) e deriva dall'inglese antico. La città è sempre stata dipinta come una cittadella di pazzi, scelta per questo come ispirazione dove ambientare batman, ma quello che ci dice la storia è tutto il contrario: gli abitanti di Gotham furono eccezionalmente scaltri, si finsero matti solo per ingannare i poteri forti.

Immagine di copertina: British School e Asterion | Wikimedia

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Re Giovanni d'Inghilterra aveva deciso di costruire un casino di caccia vicino al villaggio di Gotham

Re Giovanni d'Inghilterra aveva deciso di costruire un casino di caccia vicino al villaggio di Gotham

Asterion | Wikimedia

Quello che la storia racconta è che nel XIII secolo Re Giovanni d'Inghilterra annunciò di voler costruire un casino di caccia proprio vicino al villaggio. Se questa notizia fu accolta con gioia da molti sudditi non lo fu dagli abitanti di Gotham perché ogni strada usata dal re diveniva automaticamente "la strada del Re" ed era soggetta a tasse e pedaggi. Queste imposte reali avrebbero pian piano affossato l'economia di un centro urbano piccolo come Gotham, così i saggi del paese decisero di risolvere la situazione ed elaborarono un ingegnoso piano per tirarsi fuori dai guai.

Improvvisamente gli abitanti iniziarono ad avere strani comportamenti e il Re cambiò idea per non essere contagiato dalla follia.

Improvvisamente gli abitanti iniziarono ad avere strani comportamenti e il Re cambiò idea per non essere contagiato dalla follia.

Andy Jamieson | Wikimedia

A quel tempo la follia era considerata una malattia contagiosa, caso strano gli abitanti di Gotham iniziarono ad avere comportamenti decisamente singolari: costruirono un recinto intorno a una siepe dove aveva nidificato un cuculo, simbolo d'estate, per impedire all'inverno di tornare. Provarono ad annegare un'anguilla. Iniziarono a far rotolare le forme di formaggio giù per la collina in modo che potessero vendersi da sole al mercato.

Lo stratagemma funzionò. Il Re decise di non mettere mai più piede a Gotham ma il villaggio passò alla storia come un luogo di matti. Le leggende e le storie furono tramandate per anni e ben seicento anni dopo, lo scrittore Washington Irving descrisse New York come "la Gotham dei tempi moderni" e questo paragone, altri cento anni dopo, finì per influenzare gli sceneggiatori della DC quando crearono l'ambientazione di Batman.

È interessante come proprio la follia si sia rivelata la maschera perfetta per nascondere la saggezza e l'intelligenza.

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