In Italia era troppo giovane per essere preso sul serio: oggi in America è un imprenditore di successo

Simone Troja

03 Aprile 2017

In Italia era troppo giovane per essere preso sul serio: oggi in America è un imprenditore di successo
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Un ragazzo che viene da Roma si iscrive all’università, ha 20 anni e tante idee. Una in particolare non lo lascia dormire la notte, vuole fondare una startup. Inizia a lavorarci in un garage con due amici-soci, ma hanno bisogno di denaro per proseguire con lo sviluppo del progetto e decidono di trovarne. Hanno solo vent’anni ma non si lasciano spaventare dal mondo dell’imprenditoria. Così incontrano investitori, più di uno, ma per quanto l’idea piaccia la risposta è sempre la stessa: “No. Siete troppo giovani”. Allora questo ragazzo, che si chiama Augusto Marietti, decide di andare a cercare fortuna altrove e fa il biglietto per gli Stati Uniti d’America dove trova investitori volenterosi e crea Mashape.

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Aveva inventato anche Dropbox prima di Dropbox, ma in Italia nessuno lo ha finanziato.

Aveva inventato anche Dropbox prima di Dropbox, ma in Italia nessuno lo ha finanziato.

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Oggi Augusto ha fatto successo, Mashape vale svariati milioni di dollari. Ma avrebbe potuto farcela anche prima. A 18 anni lui e Marco Palladino avevano lanciato un sito di online storage archivio e password - MemboxX (Simile a Dropbox, per capirci), ma nessuno decise di investire in loro. Così la start-up pian piano ha rallentato e sono stati superati dalla stessa idea che arrivava oltreoceano.

Tuttavia la batosta con MemmboxX non li ha fermati, al contrario, gli è stata maestra. Qualche anno dopo Augusto si è messo a lavorare su una nuova idea in cui vedeva del potenziale, idea a cui stava per toccare la stessa sorte di MemboxX, ma i tempi erano cambiati.  

"In quel periodo lessi la storia di Google e della Silicon Valley. Avevo capito che dovevo avere il coraggio di andarmene".

Hanno preparato le valigie e sono partiti per gli U.S.A.

Hanno preparato le valigie e sono partiti per gli U.S.A.

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Questo è il post che Augusto e i suoi due amici hanno pubblicato su Tagliablog:

"Cara Italia, se vuoi cambiare devi investire sui giovani, ma non come dicono i politici in TV. Ci devi investire veramente… Sono loro i primi che usano nuovi prodotti e sono i primi ad accorgersi dei nuovi problemi e creare quindi soluzioni. Tu sei un Paese pieno di persone che inventano tecnologie, ma la tecnologia da sola non serve a niente, diventa innovazione quando viene applicata sulla massa e il mondo è pieno di tecnologie potenti che non sono andate da nessuna parte. Buongiorno America, grazie di credere in noi. E nella nostra vision".

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All'inizio negli Stati Uniti non è stato facile, dormivano in alloggi di fortuna, quando andava bene ostelli, mangiavano fagioli e riso: erano degli immigrati italiani senza tetto.

Poi arriva la prima luce: una borsa di soggiorno per promettenti startupper messa a disposizione da Travis Kalanick (creatore di Uber). I tre dormono in un dormitorio messo a disposizione da Kalanick stesso ed è proprio lì che incontrano i primi investitori, gli stessi che avevano creduto in Youtube. Il loro incontro finisce con una stretta di mano e arrivano i primi 100.000 dollari sul loro conto.

Da qui la strada è in discesa perché presto si aggiungeranno Google, ebay, PayPal, Microsoft, Disney,e il fondatore di Amazon. Ed ecco come è nata Mashape, dalle idee e dal coraggio di tre ragazzi e dalla fede dei loro finanziatori che no, non hanno pensato fossero troppo giovani.

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