Quand'è che si dovrebbe andare da uno psicologo? Ecco 10 situazioni comuni che ci suggeriscono di farlo - Curioctopus.it
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Quand'è che si dovrebbe andare da uno psicologo? Ecco 10 situazioni comuni che ci suggeriscono di farlo

29 Marzo 2017 • di Claudia Melucci
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Molte persone ancora pensano che andare dallo psicologo significhi avere qualcosa in testa che non va o, senza mezze misure, di essere pazzi. Ma la verità è che probabilmente ognuno di noi avrebbe bisogno di uno psicologo: tutti infatti abbiamo questioni irrisolte, traumi ed esperienze negative che ci procurano problemi di varia natura nella vita di tutti i giorni. Sempre più ambiti si dotano di uno psicologo, luoghi di lavoro, scuole, centri sportivi, e sempre più persone si recano dagli stessi: il motivo? È che in un mondo sempre più veloce si trova sempre meno tempo da dedicare alla comunicazione e all'ascolto, e così i problemi tenuti dentro si ingigantiscono fino a divenire "invalidanti". Ma come capire quando è davvero il caso di andare un psicologo? 

Prima di tutto, chi è e cosa fa uno psicologo?

Lo psicologo è un esperto che ha studiato la mente umana in tutti  i suoi aspetti: è in grado di far emergere l'origine delle problematiche che il paziente presenta, attraverso il dialogo e semplici test. Proviamo ad elencare le capacità di uno psicologo:

  • Mostra al paziente gli strumenti per gestire ed affrontare i conflitti che possono verificarsi nella vita.
  • Aiuta a migliorare le relazioni interpersonali.
  • Incrementa l'autostima del paziente, aiutandolo ad affrontare le insicurezze.
  • Insegna a riconoscere, comprendere e cambiare quei meccanismi inconsci che generano conflitti interiori e disordini. 
  • Aiuta a superare le più svariate problematiche: ansia, stress, paura depressione, problemi sociali...
  • Spinge il paziente a trovare delle soluzioni e ad applicarle.

Come potrete constatare, anche voi avrete trovato utile lo psicologo per almeno uno dei punti sopra elencati. 

Quando lo psicologo non può essere sostituto da nessun'altra persona?

In alcuni casi molte problematiche possono essere risolte semplicemente parlando con delle persone che sappiano ascoltare e dare giusti consigli, ma non è sempre facile trovarle. Inoltre alcune situazioni particolarmente delicate devono essere trattate necessariamente da un professionista. Ecco allora quando è preferibile andare dallo psicologo:

  • Ci si sente sopraffatti da una situazione avvenuta in passato. La fine di una relazione, la morte di una persona o la perdita del lavoro, sono episodi che possono provocare forti traumi, difficili da gestire. Quando il disagio si ripercuote in modo cronico per un lungo periodo, è necessario cercare aiuto in uno psicologo.
  • Ci si sente insoddisfatti e tristi per la maggior parte del tempo: è normale provare tristezza a seguito di determinati episodi, ma quando il dolore si prolunga per troppo tempo può diventare patologico. 
  • Si prova timore per il futuro: anche il futuro, così come il passato, può influenzare il nostro stato d'animo. Il non sapere quello che ci si deve aspettare può alterare il benessere della persona. Gli psicologi aiutano a guardare in prospettiva del futuro la propria vita, a non aver paura di quello che avverrà in modo da gestire meglio l'ansia provocata dall'insicurezza.
  • Crisi esistenziale: una crisi esistenziale si può verificare in un qualsiasi momento della vita. Accade quando gli schemi mentali della persona non si rivelano più efficaci ed è necessario riprogrammare la propria vita. Gli psicologi offrono gli strumenti per dare un nuovo ordine, trovare la routine più adatta e rendono chiaro il modo per affrontare i cambi di direzione della propria esistenza. 
  • Non si ha il controllo sulla propria vita: se avete la sensazione che la vostra vita vi sfugga di mano, che siano gli altri a determinare il vostro umore e le vostre azioni quotidiane, dovete rientrarne in possesso il prima possibile.
  • I pensieri nella testa sono tutti negativi: se pensate continuamente alla morte (alla vostra o a quella di un'altra persona), se il modo di approcciare le novità è sempre pessimista, se niente vi suscita allegria e gioia duratura, è il caso di parlare con uno specialista. 
  • Si sente aggressività e rabbia repressa: questi sentimenti derivano da condizioni di frustrazione o si sviluppano a seguito di errori commessi. Gli psicologi possono dare un aiuto a capire cosa succede in voi, ad essere più realistici e ad accettare voi stessi e gli altri. 
  • Una relazione amorosa volge al termine: ognuno di noi è un mondo a parte dentro. Esistono mille sfumature di carattere, di personalità e le stesse possono mutare nel tempo. È davvero difficile trovare la persona giusta con la quale condividere la propria vita. Lo psicologo aiuta ad avere più consapevolezza di un rapporto, a conoscerne la vera identità. Vi mostrerà il modo migliore per superare le normali crisi e vi fornirà anche gli strumenti per risolvere eventuali problematiche legate al sesso. 
  • Ci si sente stressati: lo stress non è da sottovalutare. Alcune persone tendono a lasciarsi sopraffare dalla vita quotidiana e si autoinfliggono un livello così alto di stress che alla fine ne risultano devastate a livello psicofisico. Lo stress è assolutamente un buon motivo per andare dallo psicologo. 
  • Si hanno difficoltà nel dormire: disturbi del sonno non sono mai fine a se stessi, ma sono  quasi sempre la conseguenza di una questione di tipo psicologico. Può essere un fatto di abitudini sbagliate ma anche di ansia, stress e depressione. Gli psicologi suggeriscono di non badare esclusivamente alle ore di sonno, ma di valutarne la qualità. Un sonno non risposante equivale ad insonnia. Se vi siete accorti di non dormire più bene come una volta potete parlarne apertamente con uno psicologo, il quale saprà dirvi eventualmente a quale altro specialista rivolgervi. 

Sentite vostri uno o più di questi punti? Forse è il caso di contattare uno psicologo: non abbiate timore di farlo, non dovete provarne vergogna. A differenza delle altre persone voi avete scelto di fronteggiare i vostri problemi e di risolverli con l'aiuto di un professionista: non c'è niente di male. Ricordatevi che oltre alla possibilità privata, il sistema sanitario nazionale mette a disposizione validi psicologi. 

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