Vittime silenziose del turismo: un elefante collassa al suolo dopo una gita a 40°C - Curioctopus.it
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Vittime silenziose del turismo: un elefante…
Quando papà e figli sono soli: ecco le esilaranti prove di ciò che possono combinare insieme! Scompare uno dei laghi più grandi del mondo. Ecco cosa c'è al suo posto...

Vittime silenziose del turismo: un elefante collassa al suolo dopo una gita a 40°C

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In molti paesi asiatici è venduta ai turisti come attività tradizionale "la cavalcata sugli elefanti". Ciò che molti non sanno, o non vogliono sapere, è il trattamento che ricevono queste creature per essere addomesticate e riuscire infine a trasportare i turisti senza minacciare la loro incolumità. L'addestramento prevede spesso punizioni ed esercizi forzati che ledono la salute degli elefanti: la loro spina dorsale infatti è molto fragile nonostante la loro stazza, e non è fatta per sopportare grandi carichi.

Recentemente un ultimo tragico incidente ha colpito un'altra vittima: ecco la storia dell'elefantessa Sambo, collassata al suolo dopo essere stata costretta a lavorare con temperature impossibili. 

Questa elefantessa si chiama Sambo: è collassata al suolo dopo che i suoi aguzzini l'hanno costretta a lavorare con la temperatura che toccava i 37°C.

Veniva usata da un'agenzia della Cambogia per trasportare i turisti al tempio di Angor Wat. Per tutto il giorno andava avanti e indietro, senza pause, senza acqua.

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Quel giorno così caldo non ce l'ha fatta più: si è lasciata cadere al suolo, si è abbandonata alla morte, l'unico modo per tornare ad essere libera.

I turisti e i passanti sono accorsi vicino all'elefante stramazzato al suolo per immortalare l'evento. In quegli istanti Sambo era ancora viva e magari se qualcuno fosse intervenuto in suo aiuto si sarebbe potuta salvare. Ma in pochi si sono dati da fare per lei e così poco dopo è deceduta. 

Il medico che l'ha visitata ha constatato il suo decesso ed ha stabilito come causa un attacco cardiaco per la poca ventilazione.

Ora si spera soltanto che la morte di Sambo sia decisiva porre fine allo sfruttamento degli animali per scopi turistici. A tal proposito è stata lanciata una importante petizione.

immagine: thephuketnews.com

Eppure la fine di tale sfruttamento non è così poi difficile da ottenere: l'iniziativa non possiamo aspettarci che provenga dagli aguzzini, spesso gente povera che guadagna con gli elefanti, ma dai turisti stessi. Basterebbe pensare, arrampicandosi sulla groppa di un elefante, quanto un proprio divertimento costi caro a delle povere creature. 

Tags: AnimaliElefanti
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