I Nobel che fanno discutere: ecco i 5 premi più controversi e ambigui della Storia - Curioctopus.it
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I Nobel che fanno discutere: ecco i 5 premi più controversi e ambigui della Storia

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Da più di un secolo il premio più ambito dai ricercatori, medici, letterati e in generale dagli studiosi di tutto il mondo, è senza dubbio il Nobel. Prende il nome dall'omonimo chimico svedese inventore della dinamite e viene assegnato tradizionalmente attorno al 10 Ottobre di ogni anno nella città di Olso, giorno della morte del suo fondatore.

Negli anni molte assegnazioni hanno fatto discutere e a distanza di tempo continuano a farlo a causa dell'effettivo "beneficio apportato all'umanità" da parte della scoperta o dell'invenzione, requisito fondamentale per ottenere un posto tra i candidati. Ecco chi sono i premi Nobel in assoluto più ambigui. 

1. Premio Nobel per la chimica Fritz Haber, 1918.

immagine: uh.edu

Il chimico tedesco Fritz Haber fu insignito del premio per aver scoperto il processo di sintesi dell'ammoniaca a partire da idrogeno e azoto, fondamentale per l'introduzione di nuovi fertilizzanti in agricoltura. 

Qualche anno prima però, durante il primo conflitto mondiale, il governo tedesco chiese ad Haber di sviluppare armi chimiche da utilizzare sul campo: il chimico optò per l'impiego del gas cloro, che uccise migliaia di soldati nella seconda battaglia di Ypres, in Belgio. 

2. Premio Nobel per la medicina Johannes Fibiger, 1926.

Il medico danese ha ricevuto l'onorificenza in seguito alla sua scoperta relativa ai nematodi cancerogeni, esseri vermiformi che secondo il dottore causavano il cancro nei ratti che li ingerivano. Nulla di strano se non fosse che la sua dimostrazione si rivelò essere falsa: i topi morivano a causa di carenza di vitamina A e non per la presenza dei parassiti all'interno del loro organismo. 

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3. Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina Paul Mueller, 1948.

immagine: flickr.com

Il premio gli fu consegnato in merito agli studi condotti sul DDT. Il medico svizzero non sintetizzò il para-diclorodifeniltricloroetano, ma fu il primo ad aver individuato un suo utilizzo, quello per cui ancora oggi è reperibile in commercio. Testò infatti la sua efficacia nella protezione dei raccolti nei confronti di numerose malattie, convinto che la sostanza fosse completamente atossica per l'essere umano e per gli animali. 

A partire dagli anni '60 però si scoprirono i primi effetti cancerogeni: nel giro di pochi anni il DDT fu bandito dagli USA. 

4. Premio Nobel per la medicina Antonio Egas Moniz, 1949.

immagine: alchetron.com

Recidere le connessioni nervose sembrava la soluzione più efficace per la gestione dei pazienti ricoverati negli ospedali psichiatrici e negli istituti. 

L'intervento della lobotomia prevedeva il perforamento del cranio in vari punti per troncare i fasci nervosi: la tecnica fu accolta come una delle più importanti scoperte mai fatte nell'ambito della psichiatria e per questo fu premiato il medico portoghese Antonio Egas Moniz. 

Gli effetti collaterali e la scoperta di nuovi farmaci per la cura delle patologie mentali, spinsero all'abbandono di questa terribile pratica: in seguito all'operazione i pazienti perdevano progressivamente ogni tipo di capacità motoria e facoltativa arrivando presto alla morte. 

5. Il Nobel che Gandhi mancò.

Conosciuto come il padre dell'indipendenza, il suo nome si collocò tra i nominati per il Nobel per la pace, almeno cinque volte. Ma mai Mahatma Gandhi ricevette il riconoscimento. Il suo caso è l'unico riconosciuto come un grande errore dallo stesso comitato che attribuisce i premi.

Il Nobel per la Pace rimane l'onorificenza che ogni anno lascia più di qualche perplessità: memorabili sono i Nobel consegnati a Yasser Arafat, figura ambigua attiva all'interno della questione palestinese, al primo ministro di Israele Yitzhak Rabin e al suo presidente Shimon Peres. Un grande clamore è seguito anche alla cerimonia di premiazione di Obama nel 2009

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