Queste foto raccontano un pezzo di storia che la ricerca ha trasformato in un lontano ricordo - Curioctopus.it
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Queste foto raccontano un pezzo di storia che la ricerca ha trasformato in un lontano ricordo

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La poliomielite è una malattia virale acuta e altamente contagiosa a carico del sistema nervoso centrale, che colpisce soprattutto i neuroni del midollo spinale. Distruggendo le cellule neurali, la malattia causa una paralisi che, nei casi gravi, può diventare totale. Attualmente, grazie alla ricerca scientifica e alla produzione di vaccini, la malattia è stata sradicata quasi in tutto il mondo. Ci auguriamo che avvenga lo stesso per le altre piaghe che affliggono il nostro tempo, sperando che, come la poliomielite, diventino un ricordo che esiste solo negli archivi fotografici di medicina.

La poliomelite colpiva soprattutto i bambini al di sotto dei 5 anni di età.

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Si tratta di una malattia antica, i primi casi sono stati riscontrati nell'Antico Egitto.

Ma è nel 1900 che la malattia si è diffusa maggiormente.

La diffusione della poliomielite ha raggiunto un picco negli Stati Uniti nel 1952 con oltre 21.000 casi registrati. In Italia, nel 1958, furono notificati oltre 8.000 casi. 

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L'ultimo caso americano risale al 1979, nel nostro paese è stato notificato nel 1982.

Nella maggior parte dei casi poteva assumere una forma lieve, come un'influenza, ma nell'1% poteva svilupparsi in forme ben più gravi, che causavano atrofia dei muscoli, paralisi e deformazioni ossee.

In caso di paralisi del diaframma, i malati dovevano essere aiutati con dei respiratori artificiali.

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In caso di recupero, ci si doveva sottoporre ad una terapia atta a regolare e rafforzare i muscoli atrofizzati.

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Agli inizi del 1900 gran parte del mondo ha sperimentato un drammatico aumento di casi di poliomielite, con vere e proprie epidemie.

I bambini erano i soggetti più a rischio, ecco perché veniva chiamata "paralisi infantile".

Lo stesso Roosevelt, presidente degli Stati Uniti, aveva contratto una forma di poliomielite che gli causò la paralisi degli arti inferiori.

Finalmente, nel 1950, è stato inventato il vaccino contro la poliomielite grazie agli scienziati polacchi Koprowski e Sabin e allo statunitense Salk.

La diffusione e le dimensioni epidemiche della malattia erano diventate sempre più un problema di interesse sociale. L'opinione pubblica fu sensibilizzata alla raccolta di fondi, che si rivelarono indispensabili per lo sviluppo della ricerca sulla poliomielite e per la realizzazione dei vaccini.

I vaccini sono stati prodotti e diffusi in massa.

Ed il numero dei casi ha iniziato a scendere.

Oggi il virus è stato quasi sradicato; gli ultimi casi sono presenti in Pakistan ed Afghanistan.

Siamo quasi vicini alla sua totale scomparsa.

Nel 2015 sono stati notificati 74 casi di poliomielite in tutto il mondo.

Grazie allo studio e al lavoro dei ricercatori, l'umanità è stata in grado di sconfiggere una malattia terribile. Può fare lo stesso con le altre piaghe che affliggono il nostro tempo, ma è necessario investire nella ricerca...

Tags: SaluteStoria
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