La prima pioggia caduta sulla Terra? È in questo cristallo primordiale

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di Francesca Argentati

07 Giugno 2024

John Valley/University of Wisconsis - Madison

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La pioggia è un fenomeno naturale a cui siamo abituati, ma a quando risale la prima volta in cui si è manifestata sulla Terra? Un nuovo studio scopre che è molto prima di quanto pensassimo.

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La prima pioggia della Terra ha 4 miliardi di anni

C'è chi ama la pioggia e chi la detesta. Ma non possiamo farne a meno, se non vogliamo che la nostra Terra diventi inesorabilmente arida. Ma quando si è verificata la prima pioggia della nostra storia? Un nuovo studio ha scoperto che questo sarebbe avvenuto ben quattro miliardi di anni fa, anticipando di 500 milioni di anni le tempistiche stimate in precedenza.

Il team di scienziati provenienti dalla Cina e dall'Australia ha esaminato degli antichi cristalli di zircone provenienti dalle Jack Hills dell'Australia occidentale, il materiale più antico del nostro pianeta che sia mai stato individuato e che ha 4,4 miliardi di anni. Finora è il frammento di crosta terrestre più datato che si conosca, la cui formazione risale a circa 150 milioni dopo quella della Terra.

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Cristalli di zircone primordiali contengono acqua dolce

Gli antichi cristalli di zircone contengono prove della presenza di acqua dolce: questo potrebbe significare che le masse continentali primordiali, l'acqua dolce e un ciclo di acqua, che comprende le quattro fasi di evaporazione, condensazione, precipitazione e infiltrazione, hanno creato le condizioni adatte allo sviluppo della vita molto tempo prima di quanto pensassimo.

Il geoscienziato e coautore Hugo Olierook, della Curtin University, ha spiegato: "Questa scoperta non solo fa luce sulla storia primordiale della Terra, ma suggerisce anche che le masse continentali e l'acqua dolce hanno posto le basi per la fioritura della vita in un arco di tempo relativamente breve, meno di 600 milioni di anni dopo la formazione del pianeta".

Questo studio rivoluzionario apre quindi la strada a una potenziale rivalutazione della storia idrologica terrestre e dell'origine delle prime forme di vita. Le Jack Hills australiane, data la loro età, rappresentano il deposito di materiale più antico proveniente dalla crosta terrestre: per questo i motivo i minerali primordiali sono una fonte preziosissima di informazioni sulle origini del nostro pianeta.

Le prove delle prime piogge rivoluzionano le teorie precedenti

Jack Hills del Narre Gneiss Terrane in Australia occidentale

NASA

Sebbene questo paesaggio sia oggi estremamente arido, i cristalli racchiudono ancora le prove delle prime piogge cadute sulla Terra, scoperte dall'indagine capitanata dal geologo Hamed Gamaleldien della Curtin University tramite la spettrometria di massa di ioni secondari: "Esaminando l'età e gli isotopi dell'ossigeno nei minuscoli cristalli del minerale zircone, abbiamo trovato firme isotopiche insolitamente leggere risalenti a quattro miliardi di anni fa. Tali isotopi sono tipicamente il risultato dell'alterazione delle rocce da parte di acqua calda e dolce diversi chilometri sotto la superficie terrestre."

I minuscoli granelli primordiali hanno quindi confermato la presenza di acqua dolce in tempi remotissimi, rivoluzionando la comprensione delle prime fasi della Terra e le precedenti ipotesi che ritenevano il nostro pianeta, in quell'era, completamente sommerso dall'oceano. I risultati di questa sorprendente ricerca segnano un'incredibile svolta e sposano la teoria della "Terra primordiale fredda" avanzata dal geoscienziato John Valley, secondo cui il nostro pianeta, poco tempo dopo la formazione della crosta terrestre, era sufficientemente freddo da avere acqua liquida.

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