Perché Monaco ha un principe ma non un re? Ecco le ragioni dietro questo titolo

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di Gianmarco Bonomo

09 Giugno 2024

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Il Principato di Monaco è uno Stato moderno piuttosto piccolo ma che gode di una grande reputazione. Che si tratti del mondo finanziario o del settore del lusso, Monaco è diventata una meta ambita per personaggi di spicco e VIP. Eppure, un aspetto di questo piccolo Stato passa spesso inosservato: perché si parla di Principato di Monaco? Insomma: se si tratta di uno Stato indipendente, perché Monaco ha un principe ma non un re? Scopriamolo insieme!

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Uno dei più antichi Stati al mondo

Einaz80/Wikimedia Commons - CC BY-SA 4.0 DEED

Quando si parla del Principato, non tutti sanno che Monaco è uno dei più antichi Stati al mondo e che esiste in questa forma da centinaia di anni. La storia della città-stato è legata alla famiglia genovese dei Grimaldi e, in particolare, alla figura di Francesco Grimaldi. Nel 1297, infatti, il condottiero guelfo conquista la fortezza genovese di Monaco, stabilendo il suo dominio sul castello e sul territorio circostante.

Nei secoli successivi, Monaco riesce a mantenere una certa indipendenza oscillando fra l’influenza della Francia e quella della Spagna, le due superpotenze dell’età moderna. Infine, nel 1612 Monaco sceglie la Francia e pertanto deve rinunciare ai possedimenti in Spagna: in cambio, i Grimaldi ricevono il titolo di Principi e diventano nel 1641 un protettorato francese. Nasce così il Principato di Monaco, ma perché i suoi sovrani non sono re?

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Perché Monaco ha un principe ma non un re?

Alberto II di Monaco, il cui nome completo è Albert Alexandre Louis Pierre Grimaldi e la cui dignità è di Sua Altezza Serenissima, è oggi il Principe di Monaco. Per capire perché Monaco ha un principe ma non un re, dobbiamo però tornare un po’ indietro nel passato, proprio a quel XVII secolo in cui la città-stato sceglie l’influenza francese per mantenere la propria indipendenza.

Infatti, da un lato la mancanza di un re è attribuita alle dimensioni ridotte del Principato e alla secolare tradizione di alleanze con famiglie reali di Stati più grandi per la propria protezione. Dall’altro lato, è proprio il rapporto di forza con le monarchie circostanti che ha reso Monaco un principato e non un regno. Prima del 1612, infatti, i Grimaldi erano chiamati Signori di Monaco: il titolo di principi è stato concesso loro dai sovrani francesi, e tale è rimasto fino ai nostri giorni.

Il Principato di Monaco oggi, fra lusso e opportunità

内閣官房内閣広報室/Wikimedia Commons - CC BY 4.0 DEED / Hampus Cullin/Wikimedia Commons - CC BY-SA 3.0 DEED

Oggi il Principato di Monaco è uno Stato indipendente con legami stretti con la Francia ma che, in virtù della posizione e del regime fiscale, è meta di tantissimi milionari e miliardari. La piccola città-stato, il secondo Stato più piccolo al mondo dopo la Città del Vaticano, è diventato un centro di eccellenza per economia, cultura e lusso. Oltre ad attirare i ricchi del mondo, peraltro, Monaco ospita anche eventi prestigiosi come il Gran Premio di Formula 1, e non solo.

Ripercorrendo la sua storia sin dalla fine del XIII secolo, sembra strano ascrivere il ricco Stato di oggi alla fortezza conquistata da Francesco Grimaldi. Eppure, Monaco è un Paese molto antico che ha mantenuto la sua forma nei secoli. E che, da un certo momento in poi, ha anche avuto il suo Principe. Ma non un re.

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