I vampiri esistono davvero: tra mito, realtà e curiose abitudini

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di Gianmarco Bonomo

24 Ottobre 2023

I vampiri esistono davvero: tra mito, realtà e curiose abitudini
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Il mito dei vampiri affascina e terrorizza l’immaginazione umana da secoli, con storie di presenze notturne e non-morti che risalgono anche all’antica Grecia. Ma è con la letteratura gotica del XIX secolo che i vampiri fanno capolino nella cultura popolare, non andando più via. Tutti conosciamo la storia di Dracula, se non altro nelle sue infinite varianti, ma cosa c’è di vero nel mito dei vampiri? Ed esistono i vampiri oggi?

Spoiler: sì.

Le origini del mito dei vampiri

Le origini del mito dei vampiri

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Il mito dei vampiri, o di figure in qualche modo assimilabili ai nostri vampiri, è antico e diffuso in molte culture in tutto il mondo. Creature che tornano alla vita e si cibano del sangue umano animano le leggende medievali, tanto da favorire pratiche di sepoltura adeguata. Prima che le scoperte scientifiche spiegassero la diffusione delle malattie, inoltre, in Europa si pensava che i vampiri fossero i responsabili di misteriose epidemie. Interessante è il caso di un teschio del XVII ritrovato a Venezia, sepolto fra le vittime della peste con un mattone in bocca. Negli Stati Uniti del periodo coloniale, invece, era credenza comune che figure simili ai vampiri bevessero il sangue umano, tanto da convincere la popolazione a riesumare alcuni defunti e ucciderli una seconda volta.

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Le possibili spiegazioni dei vampiri

Le possibili spiegazioni dei vampiri

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Nonostante la diffusione di queste credenze, le origini del mito dei vampiri rimangono un mistero. Nonostante ciò, sono diverse le teorie che cercano di spiegarlo, in modo più o meno verosimile. Si è spesso suggerito che la figura dei vampiri derivi da condizioni mediche reali, come la porfiria. Questo insieme di malattie genetiche del sangue provoca spesso sintomi che potremmo essere tentati di ascrivere al fenomeno dei vampiri. Le persone affette da porfiria non tollerano infatti la luce del sole, appaiono pallide e senza forze, possono avere bisogno di trasfusioni. Ricorda qualcosa?

Ma la porfiria non è l’unica indiziata per spiegare il mito dei vampiri. Alcuni ritengono che malattie come la rabbia abbiano potuto alimentare le credenze popolari, così come la sepoltura accidentale di persone ancora vive. La spiegazione più probabile è tuttavia di natura psicologica: da questo punto di vista, i vampiri e gli altri mostri delle leggende rappresentano proiezioni delle nostre paure su ciò che non comprendiamo. 

Esistono i vampiri oggi?

Esistono i vampiri oggi?

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La risposta breve è sì, quella meno breve è dipende. Dipende infatti da cosa intendiamo per vampiro: non ci aspettiamo certo che un principe valacco del XV secolo si aggiri per la Londra vittoriana o, peggio, contemporanea. No? Diverso è il caso del vampirismo, ossia di persone che si definiscono vampiri e sostengono di aver bisogno di bere piccole quantità di sangue umano.

Si tratta di pratiche legate un presunto beneficio per la salute. Il presidente dell’associazione italiana dei vampiri (sì, esiste), sostiene di bere un cucchiaino di sangue umano al giorno, offerto da un volontario, e avere il ritmo circadiano sconvolto. In pratica: vive di notte e dorme di giorno. Inoltre, ha una temperatura corporea inferiore rispetto a quella di un essere umano, e non tollera la luce del sole.

 

Quali sono i veri vampiri nella storia?

Quali sono i veri vampiri nella storia?

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Quindi i vampiri esistono davvero, o almeno una loro forma. Detto questo, ci sono però dei casi di veri vampiri nella storia? Anche qui la risposta è che dipende. Innanzitutto, cosa intendiamo per veri vampiri? In secondo luogo, parliamo non tanto di storia quanto di storia criminale. Questi sono infatti i veri vampiri nella storia:

  • il Vampiro della Bergamasca, Vincenzo Verzeni, che tra 1867 e 1872 aggredì 8 donne, uccidendone 2 e succhiando il loro sangue;
  • il Vampiro di Londra, John Haigh, che nella prima metà del XX secolo uccise diverse persone e sciolse i loro corpi nell’acido, ma era anche ossessionato dal sangue umano;
  • il Vampiro di Düsseldorf, Peter Kurten, che fra 1913 e 1929 uccise 9 persone e bevve il loro sangue.

Insomma, come ogni mito che si rispetti anche quello dei vampiri ha narrazioni diverse e talvolta contraddittorie. Nel mezzo di vampirismo moderno, vampiri criminali, principi stranieri e creature della notte, di certo c’è solo l’enorme fascino che la loro figura esercita sulla nostra cultura. E sulle nostre paure.

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