Fossile rivela cosa è successo sulla Terra dopo i dinosauri: è di 66 milioni di anni fa

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di Gianmarco Bonomo

22 Maggio 2024

I ricercatori che hanno ritrovato i fossili di Militocodon lydae, risalenti a 66 milioni di anni fa
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66 milioni di anni fa, l’impatto di un asteroide con la Terra porta all’estinzione dei dinosauri non aviani e di tantissime altre specie. Tuttavia i dinosauri aviani e i mammiferi, insieme ad altre specie, sopravvivono a questo evento catastrofico e riescono a ripopolare il pianeta. Ma come hanno fatto? Una recente scoperta potrebbe finalmente rispondere alla domanda, concentrandosi sugli anni immediatamente successivi all’estinzione.

La scoperta di un fossile di mammifero di 66 milioni di anni fa

Denver Museum of Nature & Science

Siamo in un luogo conosciuto come Corral Bluffs, nel Colorado. Da anni i ricercatori ritrovano fossili appartenenti a diverse specie animali e a diversi periodi, ma uno in particolare potrebbe rispondere a una domanda che i paleontologi si fanno da decenni. Come hanno fatto i mammiferi sopravvissuti all’estinzione del Cretaceo-Paleogene e a ripopolare la Terra?

Tra i fossili ritrovati a Corral Bluffs, infatti, un cranio e una mascella potrebbero essere molto più importanti del previsto. Appartengono infatti al Militocodon lydae, un mammifero delle dimensioni di un cincillà, e risalgono a circa 61 mila anni dopo l’estinzione dei dinosauri non aviani. Geologicamente, si tratta di poco più che un battito di ciglia del nostro pianeta. Un tempo brevissimo, dove già i mammiferi stavano per appropriarsi delle nicchie ecologiche ormai vuote. Ma non è tutto.

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Scoperto il Militocodon lydae, antenato degli animali con zoccoli

Rappresentazione del Militocodon lydae, mammifero vissuto poco dopo l'estinzione dei dinosauri

Denver Museum of Nature & Science

Il Militocodon lydae è infatti un antico antenato dei moderni animali con zoccoli, e camminava sulla Terra appena dopo l’estinzione dei dinosauri non aviani e per diverse centinaia di migliaia di anni. Tramite uno studio dei denti sulla mascella, i ricercatori hanno scoperto quali piante si erano riprese nel periodo immediatamente successivo all’impatto con l’asteroide. Ecco le parole di Tyler Lyson, paleontologo presso il Denver Museum of Nature & Science e fra gli autori della ricerca sui fossili di Corral Bluffs:

Non sapevamo molto su questi piccoli mammiferi, ma ora abbiamo un cranio e una mascella completi che ci raccontano del gruppo che ha dato origine ai moderni animali con zoccoli. [...] Le piante sono tornate centinaia di migliaia di anni dopo, ma erano molto selezionate. Penso che siano stati solo il tempo e la stabilità a portare alla prima diversità di piante e animali.

In pratica, lo studio dei denti di Militocodon lydae ha confermato come non ci fosse una grandissima biodiversità animale e vegetale poche migliaia di anni dopo l’estinzione. Eppure, basta fare un salto a circa 300 mila anni dopo per scoprire un mondo completamente diverso.

L’esplosione dei mammiferi e la conquista della Terra

Denver Museum of Nature & Science

Già 300 mila anni dopo l’estinzione dei dinosauri non aviani, infatti, si possono ritrovare fossili di mammiferi grandi fino a 30 volte i loro parenti di 66 milioni di anni fa. Le temperature in aumento e la maggiore diversificazione delle piante portano infatti a una maggiore diversificazione dei mammiferi, che quindi iniziano a conquistare la Terra. La vera esplosione dei mammiferi arriva tuttavia circa 700 mila anni dopo l’impatto dell’asteroide, quando ormai sono diffusi anche lenticchie e piselli, cibo perfetto per un Ectoconus ditrigonus, erbivoro dalle dimensioni di una pecora. Queste le parole di Lyson a proposito:

Si tratta di un aumento di cento volte delle dimensioni del corpo rispetto ai mammiferi sopravvissuti all’estinzione. I mammiferi non avrebbero attraversato di nuovo questo tipo di crescita rapida per altri 30 milioni di anni.

Insomma, studiare l’epoca successiva all’estinzione dei dinosauri non aviani offre uno sguardo unico su un periodo oscuro della nostra evoluzione. Sappiamo qual è il punto di partenza, circa 66 milioni di anni fa, e quello di arrivo oggi. Tuttavia, poter conoscere meglio cosa è successo subito dopo uno degli eventi più catastrofici avvenuti sulla Terra rappresenta un’occasione senza precedenti. E tutto grazie al fossile di un mammifero grande quanto un cincillà, o poco più.

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