In Groenlandia ci sono soltanto 3 semafori, e non si può guidare fuori dalle città: questa residente spiega il motivo

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di Gianmarco Bonomo

07 Aprile 2024

In Groenlandia ci sono soltanto 3 semafori, e non si può guidare fuori dalle città: questa residente spiega il motivo
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Nonostante sia quasi tutta compresa entro il circolo polare artico, o forse proprio per questo, la Groenlandia è una terra di rara bellezza. Con una storia politica molto travagliata, ma una società aperta e ospitale, l’isola è affascinante da tutti i punti di vista. Lo mostra un video pubblicato su Instagram e diventato virale in pochissimo tempo, in cui una residente parla di un aspetto molto singolare della sua terra. In pratica, in Groenlandia ci sono soltanto tre semafori. Com’è possibile?

In Groenlandia ci sono soltanto tre semafori, e altre stranezze dell’isola.

In Groenlandia ci sono soltanto tre semafori, e altre stranezze dell’isola.

Unsplash

Il video condiviso su Instagram dall’account Q’s Greenland offre uno sguardo affascinante e caratteristico sulla vita in Groenlandia. La donna che parla inizia subito dicendo che nell’isola ci sono soltanto tre semafori, e la ragione è semplice. In Groenlandia, continua il video, vivono infatti soltanto 57 mila persone e ci sono poco più di 6500 automobili. Un paradiso per chi odia il traffico, quindi, eppure la situazione è ancora più singolare.

Innanzitutto, il numero non tiene conto dei mezzi pubblici e degli altri mezzi di trasporto utilizzati dalla popolazione dell’isola, per lo più barche, motoslitte e slitte trainate da cani. Inoltre, in Groenlandia non si può guidare fuori dalle città: non esistono strade, per cui è necessario spostarsi tramite - appunto - barche, motoslitte e slitte. Oltre ovviamente a velivoli come aerei ed elicotteri. Il video si conclude con un’ulteriore informazione: se si conta anche quello all’ingresso di una galleria, i semafori sono in realtà quattro.

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“Meno persone uguale meno problemi: bel posto” e altri commenti al video sulla Groenlandia

“Meno persone uguale meno problemi: bel posto” e altri commenti al video sulla Groenlandia

qsgreenland/Instagram

Dai commenti al video virale emerge un insieme di curiosità e ammirazione per la Groenlandia, anche se talvolta sembra esserci anche un po’ di esotismo. Un utente scrive infatti “per favore, ditemi come posso arrivare in Groenlandia”. Un altro invece condensa bene il fascino che l’isola dell’Atlantico può esercitare sulle persone, e commenta “meno persone uguale meno problemi: bel posto”. Se basta questo, come dargli torto? In un commento ci si concentra più sui tre semafori principali:

Ora vorrei sapere quali sono i posti dove li hanno costruiti e perché è importante costruire i semafori soltanto in questi tre posti. Sono vicini alle scuole o cosa?

In risposta un utente scrive “uno è proprio in centro, ma anche gli altri lo sono: tutti e tre sono praticamente sulla stessa strada”. Tranne quello all’ingresso della galleria, come possiamo supporre.

Come si vive in Groenlandia?

Di per sé l’esotismo non è qualcosa di negativo, non sempre almeno: basta saperlo ritrovare nei discorsi e nelle narrazioni. La vita in Groenlandia ha infatti il suo fascino, ma non si può dire che non sia dura: la più grande isola dell’Oceano Atlantico è caratterizzata da un clima estremo e da una natura selvaggia, con temperature che possono oscillare fra -40° C e 10° C. La cultura più diffusa è quella Inuit, e i residenti sono impegnati ormai da anni in un tentativo di rendersi più autonomi e indipendenti dalla Danimarca. Si tratta quindi di un luogo affascinante ma che impone sfide non indifferenti anche alle visite turistiche, pure quando organizzate in modo sostenibile.

In conclusione, la Groenlandia rimane un luogo unico al mondo, dove la bellezza della natura si fonde con una certa resilienza da parte delle persone che la abitano. In fondo, l’esempio dei tre semafori è soltanto un simbolo di come la vita sull’isola sia diversa da quella che conosciamo. E sappia sorprendere nonostante le sfide che comporta, o forse proprio per queste.

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