Sfiorata collisione in orbita fra un satellite della NASA e uno dell’agenzia spaziale russa

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di Gianmarco Bonomo

03 Marzo 2024

Sfiorata collisione in orbita fra un satellite della NASA e uno dell’agenzia spaziale russa
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I satelliti in orbita intorno alla Terra sono davvero tanti, oltre 10 mila. In pratica, lo spazio che circonda il nostro pianeta è un luogo piuttosto affollato da satelliti artificiali grazie ai quali possiamo sapere dove siamo, guardare la TV e chiamarci da un continente all’altro. Ma può succedere che due di questi corpi celesti si scontrino fra loro? La risposta è sì: è già successo e stava per succedere ancora.

Una quasi collisione nello spazio fra un satellite NASA e un satellite russo

Una quasi collisione nello spazio fra un satellite NASA e un satellite russo

LeoLabs/X

Certo, a leggere quali sono gli attori in gioco non si può non pensare allo scacchiere geopolitico. Al netto di queste considerazioni, o speculazioni, questi due satelliti sono passati a una distanza inferiore ai 20 metri l’uno dall’altro, incrociando le loro traiettorie e rischiando di generare detriti spaziali incontrollati. Ma cosa è successo di preciso? A notare la quasi collisione fra le due orbite è stata LeoLabs, azienda che si occupa di monitorare e tracciare gli oggetti nella bassa orbita terrestre, che ne ha parlato in un post di X.

I due satelliti coinvolti in questa quasi collisione sono il TIMED della NASA e il satellite russo Cosmos 2221, ormai non più utilizzato dall’agenzia spaziale di Mosca. Il contatto è avvenuto ad un’altitudine di circa 600 Km con i due satelliti artificiali che si sono avvicinati a meno di 20 metri. Sembra quasi una distanza molto grande, ma le cose non stanno proprio così, dal momento che questi corpi celesti “cadono” a una velocità superiore ai 28 mila Km/s. Non proprio lenti, ecco.

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Migliaia di detriti tracciabili: la NASA parla della quasi collisione

Migliaia di detriti tracciabili: la NASA parla della quasi collisione

NASA

A parlare della quasi collisione fra i due satelliti è anche la NASA in un apposito comunicato. Nello specifico, l’agenzia spaziale statunitense ha riconosciuto come una collisione avrebbe potuto provocare una significativa generazione di detriti. Causando, a sua volta, un effetto a catena dagli esiti difficilmente prevedibili. Se TIMED e Cosmos 2221 si fossero scontrati, avrebbero generato da 2000 a 7000 frammenti tracciabili - secondo le analisi di LeoLabs - che avrebbero anche potuto interessare altri satelliti.

Per fortuna così non è stato. TIMED, ossia Thermosphere Ionosphere Mesosphere Energetics and Dynamics Mission, potrà continuare lo studio del Sole e dei suoi effetti sull’atmosfera terrestre. Cosmos 2221 potrà invece continuare la sua sterile orbita intorno alla Terra, fino a quando non inizierà la sua discesa incontrollata sul nostro pianeta.

Non è la prima volta che due satelliti rischiano di scontrarsi

Che due satelliti arrivino a scontrarsi è, di fatto, un’eventualità molto rara. Certo, i corpi in orbita sono più di 10 mila, ma è raro persino che le loro traiettorie si avvicinino come avvenuto a TIMED e Cosmos 2221. Ad oggi, soltanto una collisione fra satelliti è stata registrata: è avvenuta nel 2009 e si sono prodotti tantissimi detriti. Altre volte la collisione è invece stata soltanto sfiorata. Oltre a quest’ultima, è avvenuto:

  • nel 2021, quando la Cina ha denunciato due quasi collisioni fra la sua stazione spaziale e i satelliti Starlink di SpaceX;
  • nel 2019 era già stata l’ESA a dover spostare il satellite Aeolus per evitare eventuali collisioni con i satelliti di Starlink.

Oggi la bassa orbita terrestre si sta affollando sempre più di satelliti artificiali che, di fatto, sono essenziali per la nostra società come mai in passato. Le quasi collisioni diventeranno molto più comuni, nella speranza che restino tali anche in virtù di maggiori regolamentazioni per prevenire incidenti del genere.

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