Cavalieri che lottano contro lumache agguerrite: perché nei libri medievali c'è questo disegno ricorrente?

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di Francesca Argentati

08 Gennaio 2024

Cavalieri che lottano contro lumache agguerrite: perché nei libri medievali c'è questo disegno ricorrente?
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Sapevi che nei testi risalenti al Medioevo appare un guerriero curioso ma temutissimo? Si tratta di un mollusco molto comune, che non potrebbe mi sembrarci minaccioso: la lumaca. Ma perché era considerata un'avversario così spaventoso?

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Opere marginalia del Medioevo: cavalieri contro lumache

Opere marginalia del Medioevo: cavalieri contro lumache

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Riusciresti a immaginare una lumaca in versione combattente, alla stregua di una creatura feroce e pericolosa? Beh, nel Medioevo questo timido mollusco era rappresentato proprio così, come un guerriero intrepido e pronto a duellare contro i cavalieri. Molti antichi volumi del XIV secolo, tra le loro illustrazioni, propongono immagini simili: uomini con armatura ed elmo da battaglia che, brandendo uno scudo, sfidano queste creature ritenute letali. In alcuni casi e raffigurazioni, le lumache combattenti sono più di una e sembrano avere il potere di "spiccare il volo" o di eseguire notevoli salti, dal momento che appaiono a mezz'aria.

Ma perché le lumache erano rappresentate in queste insolite vesti e in modo così frequente? Questo fenomeno ha suscitato un'incredibile interesse da parte degli storici d'arte e degli esperti di libri dell'epoca, senza però riuscire a trovare una spiegazione unanime: un vero e proprio mistero che ammanta, in particolar modo, le opere "marginalia", al singolare "marginalium", ovvero scritte, annotazioni o appunti posti al margine di un libro, ma anche codici miniati che decorano i contorni delle pagine. Nell'epoca medioevale, i manoscritti più illustri, una volta conclusi, potevano infatti essere arricchiti da decorazioni e disegni particolarmente elaborati e realizzati con pigmenti pregiati.

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Perché sui testi medievali ci sono cavalieri che combattono contro delle lumache: le teorie

Perché sui testi medievali ci sono cavalieri che combattono contro delle lumache: le teorie

Medieval manuscripts blog

Si trattava di tomi d'elite, dal prezzo molto elevato e riservati a un numero esiguo di lettori. I disegni dei marginalia potevano avere temi diversi, a volte anche molto bizzarri e in netto contrasto con il contenuto e il significato del testo, in base alle mode del momento. Sul finire del XIII secolo, per un breve periodo di tempo, i miniatori europei si cimentarono proprio nella riproduzione delle lumache combattenti. La maggior parte di queste rappresentazioni sembra concentrarsi tra il 1290 e il 1310, con un'incidenza particolarmente elevata in Francia, dove la produzione di manoscritti, in quel periodo, era in forte crescita. Sebbene lo sfondo e l'ambientazione del duello potevano variare, le figure principali erano sempre le stesse: una lumaca contro un cavaliere, con il mollusco intento a protendere le lunghe antenne verso il nemico, come fossero spade. In alcuni casi, appaiono come creature ibride, metà lumache e metà esseri umani, sul cui dorso si trovano dei conigli. Dopo aver preso piede in moltissimi testi scritti, queste inedite battagliere iniziarono ad apparire persino sulle facciate delle cattedrali medievali, come i pannelli scolpiti verso il 1310 sull'ingresso principale della Cattedrale di Lione, Francia.

Secondo gli esperti, il vero motivo di questa curiosa rappresentazione potrebbe essere il simbolo di un rovesciamento delle gerarchie, un ribaltamento del mondo dell'epoca in chiave ironica. Per lo più, potrebbe anche essersi trattato di un modo per stemperare il tenore serio e gravoso dei testi, divertendo il lettore con un po' di satira. Non è noto, tuttavia, se questi scenari avessero altri connotati simbolici: perché un cavaliere, che dovrebbe essere coraggioso e valoroso, appare intimorito da una lumaca? Si è ipotizzato che questi molluschi rappresentassero le diverse classi sociali e la lotta fra i ceti più alti contro quelli inferiori, mentre i cavalieri potrebbero simboleggiare la vigliacchieria, soprattutto quando vengono raffigurati rannicchiati di fronte alla lumaca, mentre pregano in ginocchio per la propria salvezza.

Simbologia medievale delle lumache guerriere secondo gli esperti

Simbologia medievale delle lumache guerriere secondo gli esperti

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Tra le varie ipotesi, è stato suggerito che le lumache potrebbero aver interpretato il popolo germanico dei Longobardi, che guidò il proprio regno in Italia fino al termine del VIII secolo. In Francia non godevano affatto di un'ottima reputazione, tutt'altro: erano additati di scarso coraggio e di altrettanta insufficiente igiene personale. In quanto antitesi delle figure cavalleresche, dunque, potrebbero essere stati raffigurati come "nemmeno in grado di sconfiggere una lumaca." Questa tesi, tuttavia, non trova riscontro nel parere unanime degli storici, che ritengono questi disegni più complessi e carichi di significato di quanto potrebbero apparire a un primo sguardo.

Un altro aspetto interessante è che le antenne delle lumache venivano disegnate appuntite, come armi in grado di trafiggere, mentre i cavalieri apparivano muniti di oggetti meno affilati, come mazze, bastoni, asce e, in alcuni casi, forchette. Nonostante siano quasi sempre rappresentati come uomini, esiste anche un caso in cui il cavaliere in questione è una donna, munita di uno scudo e una lancia, mentre altri disegni riproducono donne che supplicano i cavalieri di rinunciare alla battaglia contro le agguerrite lumache.

Proprio il fatto che anche in Ighilterra e nei Paesi fiamminghi si diffusero le stesse immagini, con minime variazioni, lascia pensare che il significato delle stesse fosse piuttosto profondo e radicato. Senza dubbio, poi, le lumache nel Medioevo erano reputate animali molto forti, dal momento che riuscivano a portare la loro intera casa sulla schiena, dunque potrebbero simboleggiare sia la forza fisica che spirituale. In definitiva, la vera ragione di questo strano connubio resta un mistero: secondo te, tra le teorie proposte, quale si avvicina di più alla verità?

 

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