L'ultima foto di Marte mostra i suoi veri colori, in uno spettacolo mai visto prima

Gianmarco Bonomo image
di Gianmarco Bonomo

06 Gennaio 2024

L'ultima foto di Marte mostra i suoi veri colori, in uno spettacolo mai visto prima
Advertisement

Mars Express è una missione dell’Agenzia Spaziale Europea partita nell’ormai lontano 2003 alla volta del pianeta rosso. Nonostante la perdita del lander Beagle 2, la missione dell’ESA è stata estesa fino al 2026, e ha deciso di celebrare l’anniversario della partenza con una straordinaria foto di Marte. Con dei colori mai visti prima.

Advertisement

Mars Express, una missione spaziale unica al mondo

Mars Express, una missione spaziale unica al mondo

ESA/DLR/FU Berlin - CC BY-SA 3.0 IGO

Come dicevamo, Mars Express è stata lanciata più di 20 anni fa, e precisamente nel giugno 2003. Il nome “Express” era dovuto a due fattori principali:

  • da una parte, la veloce realizzazione della sonda da parte dell’ESA;
  • dall’altra parte, una congiunzione che ha reso Marte e la Terra vicini come non erano mai stati negli ultimi 60 mila anni.

Insomma, era un’occasione da non perdere e che l’ESA ha colto pienamente, nonostante la perdita del lander Beagle 2. Da più di 20 anni quindi, da quando è entrata in orbita, Mars Express ci ha inviato dati fondamentali per la comprensione del pianeta rosso. Dalla mappatura della superficie all’indagine del sottosuolo, dalla conferma della presenza di acqua ghiacciata al metano nell’atmosfera, la missione ha superato le aspettative, tanto da essere stata estesa fino al 2026. L’ESA ha quindi voluto celebrare questi traguardi, e i 20 anni dal lancio, con una foto incredibile della superficie di Marte.

Advertisement

Un vero e proprio mosaico: la foto con i veri colori di Marte

Un vero e proprio mosaico: la foto con i veri colori di Marte

Esa/Dlr/Fu Berlin/G. Michael - CC BY-SA 3.0 IGO

La foto di Marte pubblicata dall’ESA rivela alcuni dettagli incredibili del pianeta rosso. Ottenuta da 90 immagini raccolte ad altitudini elevate, questa foto è un vero e proprio mosaico e offre una prospettiva per certi versi nuova su Marte. La foto è stata creata utilizzando i dati dell’High Resolution Stereo Camera montata su Mars Express, con i suoi nove canali di imaging. In pratica, di solito l’HRSC cattura le immagini della superficie marziana da un’altitudine di circa 300 chilometri. Per il mosaico di Marte, invece, sono state utilizzate 90 foto scattate da altitudini comprese fra 4000 e 10000 chilometri. Il problema è lo stesso dei mosaici ricavati da foto diverse: i colori non sono sempre omogenei, per tutta una serie di ragioni.

Ovviare a questo limite non è stato semplice: la dispersione e la riflessione della luce creano una resa cromatica diversa da foto a foto, con un effetto patchwork non bellissimo da vedere. Per preservare quindi le variazioni di colore, invece, il team dietro l’HRSC ha fatto riferimento ad un unico modello di colore per la superficie di Marte, anch’esso derivato dall’osservazione ad alta quota. In questo modo, è stato possibile restituire alla superficie del pianeta rosso un colore quanto più simile a quello reale.

Cosa rivela la foto della superficie di Marte

Cosa rivela la foto della superficie di Marte

Esa/Dlr/Fu Berlin/G. Michael - CC BY-SA 3.0 IGO

Oltre ad essere un vero e proprio spettacolo visivo, il mosaico dell’ESA fornisce anche alcune importanti informazioni sulla composizione del pianeta rosso. Eppure, oltre al colore dovuto all’ossidazione del ferro, Marte mostra anche sabbie basaltiche grigio-nere di origine vulcanica. Queste ultime formano ampie dune e strati di sabbia scura. Inoltre è possibile notare la presenza di depositi di argilla e minerali di solfato, a indicare un tempo in cui Marte doveva avere diverse condizioni ambientali.

In definitiva, è impossibile non meravigliarsi di fronte a una foto come quella ottenuta dagli scatti della missione Mars Express. Se gli scienziati saranno in grado di valutare la composizione del suolo e migliorare la conoscenza del pianeta rosso, tutti gli altri potranno ammirare la superficie di un luogo così lontano. Eppure così vicino.

Advertisement