Il regno britannico è il più longevo della storia d'Europa: ecco perché è l'unico superstite

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di Francesca Argentati

15 Novembre 2023

Il regno britannico è il più longevo della storia d'Europa: ecco perché è l'unico superstite
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Molte monarchie, nel corso della storia, sono decadute, ma non quella britannica: a cosa deve la sua longevità questo duraturo regno e come ha fatto a sopravvivere allo scorrere del tempo? Attraversiamo insieme i secoli per scoprirne il segreto.

Storia della monarchia britannica: quando è iniziata?

Storia della monarchia britannica: quando è iniziata?

John Michael Wrigh/Wikimedia commons - Public domain

La monarchia britannica ha attraversato secoli e cambiamenti politici, economici e sociali non indifferenti, eppure è ancora qua, intenta a scrivere la sua storia. Una delle ultime sopravvissute, è strettamente legata all'evoluzione del Regno Unito e dell'Inghilterra, affondando le sue radici nel periodo medievale. Tutto ebbe inizio con Egberto del Wessex, che fondò l'impero anglosassone ed è ritenuto il primo sovrano inglese. In seguito alle invasioni vichinghe, Guglielmo il Conquistatore, nel 1066, riuscì a sconfiggere re Harold II, sancendo la conquista normanna dell'Inghilterra, avviando il sistema feudale con una forte enfatizzazione del potere monarchico.

Nel 1215, la firma della Magna Carta da parte del re Giovanni senza Terra segnò una svolta fondamentale: con questo documento, il potere monarchico fu ridimensionato e i nobili acquisirono maggiori diritti. Questo portò, nei secoli seguenti, allo sviluppo di un sistema parlamentare e alla fondazione del Parlamento inglese. Con la Guerra delle Due Rose, nel XV secolo, si assistette alla faide tra le famiglie rivali dei Lancaster e degli York per la conquista del trono, che si concluse con l'ascesa di Enrico VII. Nel XVI secolo, Enrico VIII della dinastia Tudor divenne il nuovo sovrano e fondò la Chiesa anglicana. Il trono dei Tudor, tuttavia, generò conflitti in Parlamento, che convogliarono nella Guerra Civile inglese.

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La Magna Carta, pietra miliare del regno britannico

La Magna Carta, pietra miliare del regno britannico

Earthsound/Wikimedia commons - Public domain

Nel 1688, con la Rivoluzione Gloriosa, terminò il regno di Giacomo II a favore di Guglielmo III e Maria II, che fondarono un governo di tipo costituzionale, cui seguì l'era georgiana con l'ascesa della dinastia Hannover nel XVIII secolo. Il XIX secolo fu quello che vide sorgere l'era vittoriana e durante il quale l'Impero britannico raggiunse l'apice, apportando rilevanti cambiamenti sociali. Infine, il XX secolo sancì il declino dell'Impero e l'inevitabile adattamento della monarchia ai cambiamenti in atto.

Elisabetta II divenne regina nel 1952 e fu la monarca più longeva della storia britannica moderna fino a oggi. La monarchia di Elisabetta, così come quella attuale, era di tipo costituzionale: ciò significa che il potere del sovrano viene limitato da una costituzione e che le sue azioni derivano principalmente da consigli del Parlamento e del governo. La famiglia reale è tutt'ora una componente importantissima della cultura e della tradizione britanniche, cosa che non è affatto accaduta in altri Paesi. Dunque, alla luce di questo breve excursus storico, qual è il vero motivo per cui i monarchi inglesi sono ancora in vigore nonostante i cambiamenti sociali avvenuti nel corso dei secoli?

Ecco perché il regno britannico è il più longevo della storia d'Europa

Ecco perché il regno britannico è il più longevo della storia d'Europa

Allan Ramsay/ Alexander Bassano/Cecil Beaton - Royal Collection RCIN 2153177/Wikimedia commons - Public domain

A differenza della maggior parte dei reali europei, i sovrani inglesi sono ancora sulla cresta dell'onda. Questo è un fatto innegabile: tra le monarchie imperiali antecedenti il 1914 in Europa, quella britannica è l'unica superstite. Il regno moderno della regina Elisabetta ha dovuto affrontare numerose sfide, non ultime le critiche e i giudizi riversati sui comportamenti dei membri più giovani della famiglia reale. Nonostante questo, c'è da dire che, dalla rivoluzione del 1688, il regno non ha mai subito scossoni importanti come, ad esempio, è accaduto in Francia nel 1789. La monarchia inglese è ancora accettata dal popolo e convive con il Parlamento per molte ragioni. Prima di tutto, il regno della regina Vittoria ebbe un ruolo importante nell'avvicinare la monarchia ai desideri del popolo, così come Giorgio III aveva voluto inaugurare la classe media in seguito alla Rivoluzione Industriale.

In definitiva, la sopravvivenza della famiglia reale britannica è dovuta principalmente alla capacità dei sovrani di adattare il proprio regno ai cambiamenti sociali che si sono susseguiti nel tempo e di affrontare le sfide in modo efficace. La Magna Carta, che segnò l'inizio del periodo costituzionale, venne sì firmata da re Giovanni, ma con l'intento di renderla temporanea. Invece, al momento della salita al trono del figlio Enrico III, grazie al governo di minoranza guidato da William Marshal, fu rivisitata eliminando i punti più controversi e nuovamente pubblicata, diventando di fatto il primo statuto inglese. Da quel momento, la monarchia fu sottoposta per la prima volta a leggi scritte, aspetto questo che non era previsto in nessun altro regno europeo. Questo, per i cittadini, divenne una garanzia del fatto che anche i reali erano sottoposti alle stesse leggi cui loro dovevano obbedire e questo li avvicinò ai sovrani.

In definitiva, il successo di una monarchia longeva è quello di saper superare periodi di crisi ed è dovuto sia alle scelte del passato che alle capacità di condotta e al prestigio dei regni moderni. Sei d'accordo con queste conclusioni? Che ne pensi del Regno britannico?

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