Pustole bianche sulle palpebre? Ecco di cosa si tratta e quali sono le cause

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di Francesca Argentati

04 Ottobre 2023

Pustole bianche sulle palpebre? Ecco di cosa si tratta e quali sono le cause
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Più o meno tutti, nell'arco della vita, ci siamo svegliati una mattina accorgendoci di avere delle piccole escrescenze bianche nella zona della palpebra. Ma cosa sono davvero e quanto ci dobbiamo preoccupare? Scopriamolo insieme.

Se dopo esserti toccato il viso o guardato allo specchio ti sei accorto di qualcosa di strano sulla zona degli occhi, potresti essere entrato in allarme non riuscendo a capire di cosa si tratta. Notare dei piccoli brufoli bianchi sulle palpebre superiori o inferiori, piuttosto che sulla linea della ciglia, è piuttosto comune, l'importante è capire la loro natura e il modo corretto di trattarli. Se hai provato a schiacciarli ti sarai accorto che non hanno nulla a che vedere con l'acne: nonostante la puntina bianca, infatti, non serve a niente cercare di strizzarli per rimuoverli dal volto, così come l'uso di prodotti mirati a questo tipo di inestetismo.

Ma cosa sono davvero, dunque? Questo dipende molto dalla loro posizione specifica, dall'aspetto estetico e persino dal colore, tutti elementi che possono essere diversi a seconda della causa sottostante. Questi apparenti brufoli sulle palpebre possono avere diverse origini e nomi, vediamone alcuni.

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1. Orzaiolo

1. Orzaiolo

pexels

L'orzaiolo si presenta come una protuberanza spesso infiammata e dolorosa, di colore rosso, situata sulla zona della palpebra inferiore o superiore. La causa è di origine batterica e provoca l'infezione delle ghiandole sebacee che si trovano alla base dei follicoli delle ciglia, oppure delle cosiddette ghiandole di Zeis, addette alla produzione della sostanza oliosa che le lubrifica. Questa escrescenza provoca un'aumentata sensibilità alla luce e i principali responsabili sono solitamente gli Staphylococcus aureus, batteri che si trovano già sulla nostra pelle, ma possono provocare infezioni nel momento in cui si infiltrano nelle ghiandole oculari tramite un follicolo o una piccola ferita sulla palpebra.

Tuttavia, la loro comparsa, oltre a provocare dolore e fastidio, di norma non è pericolosa e l'infezione dura all'incirca una o due settimane. Per favorire il processo, non toccare la protuberanza ed evita di provare a strizzarla, ma applica impacchi caldi direttamente sull'area colpita per facilitare il drenaggio dell'orzaiolo. Alcuni casi richiedono l'uso di antibiotici o altri tipi di interventi medici se il dolore e il gonfiore sono eccessivi e se il problema persiste.

2. Xantelasma

Lo xantelasma è una condizione cutanea caratterizzata dalla formazione di piccole escrescenze giallastre o biancastre sulla pelle intorno agli occhi, in particolare sulle palpebre superiori o inferiori. Queste escrescenze sono il risultato dell'accumulo di depositi di grasso noti come xantomi nelle cellule della pelle. In particolare, si tratta di un accumulo di colesterolo comune dopo i 40 anni, ma può colpire anche i giovani. Non compromette in alcun modo la vista e non è doloroso, ma può essere un indicatore di condizioni di salute sottostanti, come l'iperlipidemia o un rischio aumentato di malattie cardiovascolari.

Il trattamento può coinvolgere l'asportazione chirurgica delle escrescenze, specialmente se causano problemi estetici significativi, e la gestione delle condizioni sottostanti, come l'iperlipidemia, attraverso cambiamenti nella dieta, l'esercizio fisico e, se necessario, farmaci prescritti da un medico.

3. Calazio

3. Calazio

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Il calazio provoca un rigonfiamento o la tumefazione della palpebra e può essere localizzato sia sulla parte superiore che inferiore. La causa è dovuta all'infiammazione delle ghiandole sebacee di Meibomio, che producono l'olio necessario a lubrificare il film lacrimare e mantenere umida la superficie oculare. Quando una di queste ghiandole si ostruisce o si chiude completamente, l'olio non riesce a fluire e si crea un accumulo di secrezioni che porta alla protuberanza. Questa può avere varie dimensioni e provocare dolore, arrossamento, sensibilità e lacrimazione. Viene spesso confuso con l'orzaiolo, poiché si presentano in modo simile, anche se la causa è differente. Il trattamento prevede la compressione di un impacco caldo sull'occhio per ripristinare il drenaggio delle secrezioni accumulate, un massaggio della palpebra praticato da un professionista medico o la somministrazione di farmaci antibiotici. In alcuni casi, può essere necessaria l'asportazione chirurgica, qualora gli altri metodi non fossero risolutivi.

4. Milia

4. Milia

Silver442n/Wikimedia commons

Le milia, al singolare "milium", sono minute cisti epidermiche che appaiono come protuberanze bianche o giallastre, simili a piccoli grani. La loro formazione è dovuta al fatto che il keratinio, una proteina della pelle, resta incastrato nei pori o nei follicoli piliferi. Non provocano alcun dolore e fastidio, ma potrebbero causare disagio estetico. Le milia secondarie, inoltre, possono manifestarsi in seguito a trattamenti laser o lesioni cutanee.
In molti casi tendono a sparire da sole col passare del tempo, ma diverse persone scelgono di rivolgersi a un dermatologo per rimuoverle per meri scopi estetici.

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Rimedi naturali contro le pustole bianche sulle palpebre: cosa fare?

Rimedi naturali contro le pustole bianche sulle palpebre: cosa fare?

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Se noti l'insorgenza di gonfiore sulle palpebre, puoi provare a intervenire con i seguenti rimedi naturali:

  • Impacchi caldi: immergi un panno pulito in acqua calda calda, ma non troppo, e applicalo delicatamente sulla zona dell'orzaiolo per 10-15 minuti, ripetendo più volte al giorno. Questo aiuta ad aumentare il flusso di sangue all'area infiammata e favorisce il drenaggio.
  • Tea tree oil: ha proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie. Puoi diluire una goccia in un cucchiaino di olio di cocco o olio d'oliva e applicarlo con attenzione sull'area interessata usando un batuffolo di cotone. Assicurati che l'olio non entri negli occhi.
  • Camomilla: prepara una tazza di tè alla camomilla, lascialo raffreddare leggermente e usa un batuffolo di cotone per applicare il tè caldo come un impacco. La camomilla ha proprietà antinfiammatorie e lenitive.
  • Aceto di mele: mescola una parte di aceto di mele con due parti di acqua. Usa un batuffolo di cotone imbevuto nella soluzione per pulire delicatamente la zona due volte al giorno per combattere l'infezione.
  • Patate: applica fette sottili di patate fredde sul gonfiore per 10-15 minuti. Questo può aiutarti a ridurre il gonfiore e il dolore.
  • Aloe vera: il gel di aloe vera puro ha proprietà lenitive e può essere applicato con cautela sulla zona infiammata per ridurre l'irritazione.
  • Idratazione: mantenere il corpo ben idratato aiuta a sostenere il sistema immunitario. Bevi abbondante acqua durante il giorno.
  • Alimenti ricchi di antiossidanti: una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura può aiutare a sostenere la salute generale e la risposta immunitaria del corpo.
  • Evitare il trucco: evita di applicare trucco sugli occhi, poiché potrebbe irritare ulteriormente la zona.
  • Mani pulite: assicurati di lavare frequentemente le mani e di evitare di toccare o strofinare gli occhi con le mani non pulite per prevenire l'aggravamento dell'infezione.
  • Massaggio delicato: dopo aver applicato l'impacco caldo, puoi massaggiare delicatamente l'area intorno alla pustola per favorire il drenaggio in caso di calazio e orzaiolo.
  • Vitamina A: alcuni studi suggeriscono che la vitamina A possa svolgere un ruolo nella salute delle palpebre. Assicurati che la tua dieta equilibrata includa alimenti che la contengono, come carote, spinaci e patate dolci.

Se questi rimedi casalinghi non fossero risolutivi, o se il problema si ripresentasse con frequenza, consulta un oftalmologo o un dermatologo. Ricorda che la prevenzione è fondamentale: mantenere una buona igiene e adottare abitudini di cura della pelle possono contribuire alla salute delle palpebre. E tu hai mai avuto problemi simili? 

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