I coccodrilli sono in grado di riprodursi senza accoppiamento: l'eccezionale scoperta

Francesca Argentati

09 Giugno 2023

I coccodrilli sono in grado di riprodursi senza accoppiamento: l'eccezionale scoperta
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Le scoperte nel regno animale sono spesso sorprendenti e il protagonista di questo articolo è un famodo rettile: il coccodrillo, animale il cui corpo è rivestito da piastre cornee. Per riprodursi, come moltissime altre specie, ricorre all'accoppiamento, dopo un lungo corteggiamento del maschio nei confronti della femmina prescelta. Tuttavia, per la prima volta in assoluto, gli scienziati hanno trovato le prove che un esemplare è riuscito a deporre le uova senza il contributo di un partner.

via Live Science

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Tomás Castelazo/wikimedia commons-Not the actual photo

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Per la prima volta, gli scienziati hanno trovato prove del fatto che le femmine di coccodrillo possono riprodursi e deporre le uova senza ricorrere all'accoppiamento, sfruttando un particolare sistema riproduttivo che potrebbe aver avuto origine nell'era dei dinosauri. Nel 2018, infatti, un coccodrillo americano solitario è stato tenuto in cattività per 16 anni. L'esemplare, una femmina di Crocodylus acutus, ha deposto una serie di uova, una delle quali contenente un feto riconoscibile, anch'esso di genere femminile. L'analisi ha evidenziato che condivideva genotipi identici a quelli della madre, come fosse una sorta di clone, suggerendo che l'automix di fusione terminale sia stato il meccanismo riproduttivo adottato.

Un team di scienziati statunitensi ha svolto delle analisi genetiche, scoprendo che il coccodrillo ha effettivamente prodotto le uova senza aver un compagno, dunque senza nessun accoppiamento. Questo processo è definito partenogenesi e descrive le nascite verginali, una forma di riproduzione asessuata in cui le femmine che normalmente hanno bisogno di un maschio per riprodursi possono farlo autonomamente, fondendo due delle loro cellule per generare un embrione vitale con un unico genitore.

Pixabay-Not the actual photo

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Questa scoperta ha una portata eccezionale: le nascite senza accoppiamento sono state documentate nei coccodrilli e negli uccelli e le ricerche suggeriscono che i dinosauri, antichi antenati, potrebbero aver tramandato loro questa capacità riproduttiva. Entrambe le specie animali, infatti, appartengono a una branca di rettili chiamati archosauri, che andando a ritroso nel tempo comprendeva anche i dinosauri e i rettili volanti.

"La scoperta offre allettanti intuizioni sulle possibili capacità riproduttive dei parenti archosauri estinti di coccodrilli e uccelli, in particolare membri di Pterosauria e Dinosauria" scrive il team di scienziati, guidato dal biologo evoluzionista Warren Booth. La scienza si è resa conto che la partenogenesi era più comune nei vertebrati di quanto si potesse immaginare e, da quel momento, sono state registrati oltre 80 specie, tra cui lucertole, serpenti, squali e razze, che hanno avuto nascite vergini, giungendo alla conclusione che potrebbe trattarsi di una strategia di sopravvivenza adottata dalle femmine quando non riescono a trovare un compagno.

Anche se in questo caso le uova non si sono schiuse, mancando della componente genetica maschile, i ricercatori non escludono la possibilità che i coccodrilli possano riprodurre autonomamente prole vitale. Davvero incredibile, sei d'accordo?

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