10 persone rivelano quali piccole bugie hanno raccontato che hanno avuto grandi e impreviste conseguenze - Curioctopus.it
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10 persone rivelano quali piccole bugie…
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10 persone rivelano quali piccole bugie hanno raccontato che hanno avuto grandi e impreviste conseguenze

17 Giugno 2022 • di Francesca Argentati
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A chi non è mai capitato di dire delle bugie? Magari anche di quelle chiamate "bianche", ovvero dette a fin di bene per non generare malintesi e situazioni complicate da risolvere, per evitare discussioni o di provocare dispiacere in un'altra persona. Ad esempio, se un'amica si taglia i capelli e il risultato non è dei migliori, non tutti scelgono di farlo presente, in primis il partner che potrebbe ricevere una buona dose di insulti! E così, si finisce col dire "stai benissimo!" anche se si pensa il contrario. Questo è solo un esempio che normalmente non ha conseguenze, ma ci sono delle bugie che, seppur piccole e apparentemente innocenti, finiscono per avere effetti collaterali imprevisti e di grande portata!

L'utente claytonbigsbysmydad ha chiesto agli utenti della piattaforma AskReddit: "Qual è la più piccola bugia che tu abbia mai detto e che ha avuto le conseguenze più grandi?"

Vediamo 10 esilaranti risposte.

 


1. Il "vero" nome

Aiire scrive: "In seconda dissi al supplente che il mio vero nome non era Aicire, ma Sarah, e che la famiglia che mi teneva mi aveva fatto cambiare nome. Mi mancava essere Sarah. Due ore dopo il supplente era a casa mia. I miei genitori erano lividi."

2. "Ho sentito tutto"

leftoverrice54 racconta: "Incontrai la mia amica che stava finendo una conversazione al telefono. Mi guardò, pietrificata, e mi chiese se avessi sentito tutto. Le dissi di sì con una faccia sconfitta. Iniziò a piangere e si appoggiò a me, dicendomi che aveva tanta paura e non sapeva cosa fare. Inizialmente lo feci per scherzo, quindi poi le dissi solo che sarebbe andato tutto bene e di chiamarmi ogni volta che avesse avuto bisogno di me. Si scoprì che era rimasta incinta. Ora siamo migliore amiche."
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3. Buon non compleanno

"Al college, le ragazze dell'appartamento al piano di sotto chiesero a me e alla mia coinquilina se volessimo unirci a loro per andare a un concerto che ci sarebbe stato un mese più tardi. Nessuna di noi voleva andarci e la mia coinquilina disse che quella era la data del il mio compleanno (non lo era) e che avevamo altri piani. Alla fine non andarono al concerto e in quella data mi chiamarono di sotto per aiutarle a spostare qualcosa. Quando entrai urlarono 'Sorpresa!' Avevano organizzato una festa di compleanno per me con circa 15 persone. La mia coinquilina era altrettanto sorpresa. Ricevetti anche un paio di piccoli regali. Mi sono sempre sentita in colpa per questo."

4. Il coniglietto pasquale

"Quando io e mia sorella eravamo bambine, le dissi che il coniglietto pasquale era uscito dallo scarico. Pensai che fosse carino e visto che Babbo Natale passava attraverso il camino non riuscivo a pensare a nessun altro modo per entrare in casa. Pianse per ore. La Pasqua diventò la festa più miserabile per anni, fino a quando siamo cresciute e ha capito che sono scema" svela Velvet tush.

5. Il biscotto caduto

Dylancana racconta: "In terza elementare il mio amico lasciò cadere il suo biscotto sul pavimento della mensa perché disse che non lo voleva. Quando arrivò la persona che si occupava del pranzo, mi chiese di chi fosse il biscotto e risposi che era già lì, visto che era il mio migliore amico e non potevo fare la spia. Più tardi, quel giorno, fui chiamato nell'ufficio del preside e venni interrogato su questo biscotto come se fosse un grosso problema. Mantenni la mia posizione e negai tutto, ma per il resto del tempo che trascorsi alle elementari non mi fu più permesso di mangiare snack/bevande in nessuna classe della scuola."

6. Un papà importante

"Ho detto a mio figlio di 3 anni che ero Dio solo per essere divertente. Non importa quante volte gli ho poi detto che non sono Dio, lui pensa che lo sia ancora oggi" scrive BasedRocker.

7. Volevo solo una penna

La bugia GreenGlassDrgn ha avuto una forte eco: "Ero a una fiera del lavoro contro la mia volontà. Stavo cercando di rubare una penna per potermi ritirare in un angolo buio e scrivere mentre tutti gli altri facevano le loro cose. La signora mi beccò mentre prendevo una penna e dovetti mostrarmi interessata al suo discorso di vendita. Poi si presentò un giornalista. Prima che me ne rendessi conto, ero sui giornali nazionali come una storia di interesse umano, che raccontava di come fossi arrivata dalle pianure aride di un paese lontano per diventare infermiera. Non volevo, né ho mai voluto fare l'infermiera, ma quell'intervista di sicuro divenne una valanga sproporzionata. Tutto quello che volevo era una penna gratis. Sono passati dieci anni e la gente si chiede ancora come stia andando la mia carriera infermieristica."

8. "Non vuole più essere tua amica"

"Quando ero in terza elementare, subito dopo il suono della campanella della ricreazione, dissi a una ragazza a caso che la sua migliore amica non voleva più essere sua amica. Restò fuori a piangere nel campo e la trovarono 45 minuti dopo. Non tornò a scuola fino alla settimana successiva."

9. Il verde

80DD racconta: "Dissi che mi piaceva il colore verde una volta quando avevo 12 anni. 9 anni dopo, tutti i regali della mia famiglia e dei miei parenti sono ancora verdi."

10. Una bugia creativa

mokti ha preso ispirazione dalla sua piccola bugia: "Quando ero un ragazzo, plagiai una storia dell'Enciclopedia Brown per un progetto di scrittura creativa. Mia madre era molto orgogliosa di me e da giorni ripeteva la 'mia' storia ai suoi amici. Non mi ero mai sentito così in colpa in vita mia. Mi vergognavo. Anche se non sapevo cosa fosse il plagio, sapevo di aver rubato quelle parole, parafrasandole come mie. Giurai che non l'avrei fatto mai più... e che avrei scritto le mie storie per superare il furto. Venticinque anni dopo e ho scritto tre romanzi e tonnellate di racconti... per quanto ne so, nessuno di loro è storpiato. Mi sveglio sudando freddo a volte, preoccupato che qualcosa che ho letto abbia in qualche modo permeato il mio subconscio e sia finito sulla pagina."
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