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Una ricerca ha scoperto la terapia che può ripristinare la perdita dell'udito senza l'uso di impianti

19 Aprile 2022 • di Francesca Argentati
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L’udito fa parte dei nostri cinque sensi e, come tale, la sua funzione è estremamente importante. La sua compromissione, oltre a influenzare la percezione di suoni e rumori, può coinvolgere anche l’equilibrio, costringendo il corpo a trovare un altro assetto e abituarsi alla nuova condizione. Questo può richiedere diverso tempo e le terapie non sempre risultano efficaci.

La perdita dell’udito può essere condizionata da diversi fattori, dall’età a una lesione interna dell’orecchio, ma la scienza non si ferma e un team di ricercatori ha individuato un trattamento innovativo. 

via: MIT News

Gli scienziati del MIT, in collaborazione con l’azienda biotecnologica Frequency Therapeutics, ha comunicato di aver elaborato una nuovo tipo di terapia rigenerativa, capace cioè di ripristinare l’udito senza ricorrere all’utilizzo di impianti e apparecchi acustici.

La cura consiste nel rigenerare le cellule ciliate, quelle che fanno sì che possiamo sentire, nell’orecchio interno. Queste cellule, però, col passare del tempo o a seguito di eccessiva esposizione a rumori importanti muoiono senza più riformarsi.

Il team di ricerca ha condotto un esperimento con l’obiettivo di rigenerare le cellule ciliate e ripristinare, almeno parzialmente, l’udito, focalizzandosi quindi sulla percezione del parlato.

I partecipanti hanno riportato rilevanti miglioramenti: "La percezione del parlato è l'obiettivo numero uno per migliorare l'udito e il principale bisogno che i pazienti manifestano" ha dichiarato il co-fondatore di Frequency Chris Loos.

La terapia consiste nell’iniettare molecole nella coclea, che agiscono sulle cellule progenitrici presenti trasformandole in altre cellule, che possono stimolare la crescita di cellule ciliate nell’orecchio interno.

Gli scienziati hanno constatato che i miglioramenti hanno avuto una durata di circa due anni.

Il trattamento è piuttosto semplice rispetto alle terapie geniche tradizionali e che riprogrammano le cellule della persona in laboratorio.

Secondo Jeff Karp, altro co-fondatore di Frequency, nell’arco di dieci o quindici anni l’inversione della perdita dell’udito potrebbe raggiungere i medesimi obiettivi della chirurgia di Lasik, in grado di ripristinare la vista con un intervento di una o due ore.

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