Perché i bambini russi dormivano fuori anche d'inverno e con temperature rigidissime?

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di Lorenzo Mattia Nespoli

21 Novembre 2021

Perché i bambini russi dormivano fuori anche d'inverno e con temperature rigidissime?
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Avere un figlio è una delle scelte più audaci che si possano fare nella vita e diventare genitori non sempre è semplice. Pensare poi a come educare un bambino e a cosa sia giusto o sbagliato per lui è spesso un’impresa. Le preoccupazioni sono tante e spesso legate alla salute dei più piccoli.

Proteggerli e farli crescere in salute, in questo senso, è da sempre uno degli obiettivi principali dei genitori. Ma ammettiamolo: per farlo, non tutti hanno gli stessi metodi. Pensereste mai, ad esempio, di far dormire in giardino il vostro piccolo quando fuori la temperatura è di 0°C o anche meno? Se avete risposto no, sappiate che è proprio quello che accadeva nella Russia della prima metà del Novecento. Il solo pensiero ci farebbe rabbrividire, eppure, i sovietici erano soliti adottare questa prassi. Pronti a scoprirne il motivo?

via Russia Beyond

GaGator43/reddit

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In un vecchio documento ufficiale, approvato dalle massime autorità mediche dell’URSS, si possono leggere le normative sanitarie da adottare negli asili nido. Una regola fondamentale tra quelle indicate era proprio far trascorrere ai bambini quanto più tempo possibile all’aria aperta. È ovvio che giocare o fare un pisolino all’esterno erano pratiche sottoposte a controllo: i bambini dovevano essere ben coperti e la temperatura non doveva scendere al di sotto dei -10°C.

Se siete stupiti e pensate a una pratica quantomeno stravagante, sappiate che aveva delle motivazioni. Il governo russo, infatti, aveva pensato a misure simili per ridurre il diffondersi di epidemie come la tubercolosi. Insieme alla somministrazione di vaccini, era importante indicare delle linee guida per evitare i contagi, come una corretta igiene e delle attività salutari. E spesso si iniziava a inculcare le buone abitudini sin dalla tenera età.

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Pxfuel - Not the actual photo

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Ecco spiegato perché era obbligatorio far arieggiare le classi almeno due volte al giorno e portare i bambini all’esterno. Stare all’aria aperta, nelle convinzioni dei Sovietici, in qualche modo fortificava l’individuo e lo temprava dagli “attacchi” esterni. Una pratica e un modo di pensare che ha radici storiche lontane. C’è infatti una connessione con il periodo degli Zar e in particolare con la famiglia Romanov. Si suppone, infatti, che i rampolli di questa famiglia trascorressero troppe poche ore all’esterno, e che ciò gli avrebbe causato una salute cagionevole.

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Adottare una metodologia completamente differente ha rappresentato, quindi, un buon metodo per cambiare il corso della vita e irrobustire in modo naturale le nuove generazioni. Una prassi così radicata che ancora oggi possiamo ritrovarla nelle abitudini di alcuni Paesi nordici.

E voi che ne pensate? Lascereste mai il vostro piccolo a diversi gradi sottozero per un pisolino o per giocare così da fortificarlo? Fatecelo sapere nei commenti.

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