Un team di ricerca sviluppa dei pannelli solari trasparenti: una piccola-grande rivoluzione energetica - Curioctopus.it
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Un team di ricerca sviluppa dei pannelli solari trasparenti: una piccola-grande rivoluzione energetica

30 Settembre 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Pensereste mai che possa esistere un pannello solare... trasparente? Se, a una prima impressione, un dispositivo del genere può apparirvi strano o impossibile da realizzare, sappiate che un team di ricerca della Michigan State University (MSU) si è cimentato proprio in un'impresa del genere.

Progettare e implementare un pannello solare come questo significa, in parole semplici, che ogni finestra potrebbe potenzialmente diventare una fonte di energia. Pensateci un attimo: quanto calore e quanta luce immagazzinano, giorno dopo giorno, i vetri delle nostre case o delle nostre auto? Moltissimo, ed è proprio partendo da questo presupposto che i ricercatori statunitensi vogliono farsi portatori di una piccola-grande rivoluzione energetica.

immagine: Princeton.edu

Efficienza, sostenibilità e riduzione dei consumi, per i tecnici della MSU, non sono solo slogan. Seriamente intenzionati a dare il loro contributo su questi temi, hanno cominciato a sviluppare dei pannelli solari davvero unici, in grado di trattenere la luce solare il più possibile, senza farla disperdere e, allo stesso tempo, di farla trapelare, proprio come fa un vetro tradizionale.

Catturare luce e trasmetterla, dunque. Impossibile? Per molti forse sì, ma non per questi abili scienziati che, basandosi sull'idea di un team di ricerca italiano dell'Università di Milano Bicocca, hanno risolto il problema creando un concentratore di luminescenza solare trasparente che riuscisse a captare e ad assorbire la luce a lunghezze d'onda invisibili all'occhio umano.

"Le nostre celle altamente trasparenti rappresentano il futuro per le nuove applicazioni solari" ha affermato Richard Lunt, professore associato di ingegneria chimica e scienze dei materiali presso la MSU. "Abbiamo analizzato il loro potenziale - ha aggiunto - e mostrato che raccogliendo solo la luce invisibile, questi dispositivi possono fornire un potenziale di generazione di elettricità simile a quello del solare sul tetto, fornendo allo stesso tempo funzionalità aggiuntive per migliorare l'efficienza di edifici, automobili ed elettronica mobile".

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Questo speciale concentratore di luminescenza sarebbe dunque impiegato non solo sulle finestre degli edifici, ma anche sui finestrini delle auto o addirittura sui telefoni cellulari, sempre secondo quanto riferito dagli accademici che lo hanno ideato. La quantità di energia prodotta tramite la luce del sole nel mondo, del resto, rimane sempre troppo scarsa e limitata, e implementare questo aspetto con una soluzione del genere sembra una prospettiva a dir poco promettente.

Sebbene, per stessa ammissione degli scienziati statunitensi, questo tipo di tecnologia solare non potrà essere più efficiente di quella tradizionale, rimane dotata di un enorme potenziale, che si spera possa tradursi in applicazioni pratiche e il più vaste possibile. "È una soluzione promettente - ha concluso Lunt - per l'adozione economica, diffusa ed efficiente del solare su superfici che prima erano impensabili".

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