La storia di Josephine Cochrane, la donna che inventò la prima lavastoviglie automatica - Curioctopus.it
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La storia di Josephine Cochrane, la donna che inventò la prima lavastoviglie automatica

13 Settembre 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Vi siete mai soffermati a pensare a chi ha inventato tanti oggetti di uso quotidiano, e a come fosse il mondo prima che facessero la loro comparsa? Stiamo parlando di tutti quegli utensili, dispositivi ed elettrodomestici semplici ma geniali, che oggi ci sembrano essenziali, e ci aiutano a sbrigare faccende che, altrimenti, sarebbero piuttosto gravose.

Prendiamo ad esempio la lavastoviglie. Tutti sappiamo com'è fatta e come funziona, moltissime persone ne hanno una in casa, eppure pensare e costruire una macchina che lavasse i piatti al posto nostro è stata una di quelle imprese che hanno scritto la storia, insieme alla mente geniale che l'ha partorita. Forse in pochi sanno che, dietro al famigerato elettrodomestico, c'è l'idea di una donna ricca e ingegnosa, che inventò la sua "creatura" nel lontano 1886.

via: Thoughtco
immagine: Commons Wikimedia

Si chiamava Josephine Cochrane, e nacque in Ohio nel 1839, discendendo da una famiglia che, per le invenzioni, aveva una tendenza spiccata e particolare. Suo nonno, infatti, aveva ottenuto un brevetto per il battello a vapore, e dunque i presupposti perché Josephine diventasse famosa in tutto il mondo c'erano tutti.

Agiata e amante delle cene con molti ospiti, Josephine disponeva sì di una servitù e, anche se non si occupava di lavare i piatti in prima persona, ebbe l'intuizione. Sentiva il bisogno di escogitare un modo per lavare i suoi preziosi servizi di piatti e stoviglie in modo super-veloce e senza che venissero rovinati. Partendo da questo presupposto, il suo desiderio divenne un chiodo fisso, tanto che iniziò a mettersi all'opera per progettare la sua macchina rivoluzionaria.

"Se nessuno lo farà, lo farò io stessa" è la frase di Josephine che è entrata nella storia, una chiara testimonianza della sua determinazione. Dopo aver misurato i piatti, costruì dei compartimenti che si adattavano a essi, nonché alle tazze, alle stoviglie o ai piattini. Questi vani furono collocati in una sorta di ruota che si trovava, a sua volta, dentro una caldaia in rame. Grazie a un motore, questo dispositivo girava, mentre apposite pompe gettavano acqua calda e sapone dal fondo. Seppur "preistorica" e rudimentale rispetto a quelle che conosciamo oggi, era nata la lavastoviglie.

Inutile dire che la sua invenzione destò enorme scalpore, non solo tra le conoscenze strette della Cochrane, ma anche a livello nazionale, e successivamente mondiale. Tanto è vero che Josephine cominciò presto a ricevere ordini da ristoranti e alberghi e, una volta brevettato il suo progetto, la lavastoviglie entrò in produzione, grazie alla sua azienda, che in seguito divenne la KitchenAid.

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Tra premi, apprezzamenti e riconoscimenti, Josephine è ritenuta universalmente l'inventrice della lavastoviglie, anche se è doveroso dire che, prima di lei, ci fu qualcuno che già aveva pensato a un macchinario simile. Joel Houghton, ad esempio, nel 1850 brevettò un dispositivo in legno con una ruota girata a mano, ripreso poi nel 1860 da L.A. Alexander con un meccanismo a ingranaggi. Nessuna di queste macchine, però, si rivelò efficace - né tantomeno automatica - nel lavare i piatti come quella della Cochrane.

immagine: Piotrus/Wikimedia

La diffusione della lavastoviglie nelle case private non iniziò che a partire dagli anni '50 del Novecento: prima di allora, era un "lusso" riservato a ristoranti e alberghi. Conoscevi la storia di questo elettrodomestico e della donna che lo inventò?

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