7 oggetti che non avreste mai immaginato potessero essere stati inventati da donne - Curioctopus.it
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7 oggetti che non avreste mai immaginato…
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7 oggetti che non avreste mai immaginato potessero essere stati inventati da donne

05 Maggio 2018 • di Claudia Melucci
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Per anni molte mansioni sono rimaste strettamente associate alla natura femminile o maschile, e quando capitava che un uomo o una donna si dedicava ad attività appartenenti all'altro sesso venivano mal visti. Eppure, pochi sanno che se oggi possiamo guidare con la pioggia o passare del tempo a giocare ad un famosissimo gioco da tavola è perché alcune donne hanno avuto il coraggio di mostrare il proprio interesse per qualcosa di non prettamente femminile. 

I tergicristalli

immagine: State Farm/Flickr

Nel 1900, nonostante le macchine non fossero più così rare, non si disponeva ancora di un sistema per pulire i parabrezza nelle giornate di pioggia o di neve: prima dell'invenzione dei tergicristalli, l'autista doveva ogni volta scendere dalla macchina e pulire i vetri. Fu Mary Anderson, allevatrice e viticoltrice statunitense, ad avere l'idea di implementare le auto con delle aste di legno e gomma da azionare tramite una leva. Depositò il brevetto che divenne subito popolare, ma lei non ne guadagnò un centesimo. 

La pattumiera a pedale

Quando non c'è il pedale su una pattumiera ci accorgiamo della sua utilità: fu Lillian Gilbreth ad avere l'idea di inserirla sulle pattumiere, inventrice anche del frullatore elettrico. Per i sui brevetti e per il suo interesse per l'ingegneria, fu la prima donna ad essere ammessa all'Accademia Nazionale di Ingegneria degli Stati Uniti. 

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Il Sistema di Comunicazione Segreto

L'attrice Hedy Lamarr, in precedenza studentessa di ingegneria, e il musicista George Antheil furono gli inventori del sistema di trasmissione radio che durante la Seconda Guerra Mondiale permise di inviare segnali ai siluri sottomarini americani, senza essere intercettati dal nemico nazista. Il sistema fu in seguito utilizzato per la comunicazione tra telefoni mobili. 

La sega circolare

immagine: pixabay.com

Tabitha Babbitt faceva parte della setta degli Shakers, ovvero di coloro che credevano nella seconda apparizione di Cristo: la donna è l'inventrice della sega circolare, idea che le venne alla mente vedendo gli uomini sprecare troppe energie con degli strumenti poco efficienti.Tuttavia, la donna non poté pubblicare il brevetto a suo nome, a causa delle sue credenze religiose. 

Il sacchetto di carta

Margaret Knight era il nome di una delle dipendenti di un importante stabilimento di produzione della carta: fu lei ad inventare la macchina capace di produrre automaticamente i sacchetti a fondo piatto, ma un uomo di nome Charles Annan si appropriò della sua idea e depositò il brevetto. Al processo, gli avvocati dell'uomo difesero il loro cliente dicendo che fosse impossibile che una donna avesse avuto una simile intuizione, data la loro estraneità con la meccanica. Tuttavia, Margaret Knight si difese mostrando i disegni e gli appunti, che le fecero vincere la causa nel 1871. Dopo questo brevetto ne depositò altri cento. 

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La casa solare

immagine: pixabay.com

Nel 1950 uscì uno dei primi progetti di una casa alimentata totalmente ad energia solare: le sue autrici erano Maria Telkes e Eleanor Raymond. Alla Telkes, in particolare, è stata attribuita l'idea di utilizzare il sale sodico dell'acido solforico per la conservazione dell'energia, in modo da rendere funzionante la casa anche durante le giornate nuvolose. Fu grazie a queste due donne che il solare iniziò a guadagnare l'attenzione della comunità scientifica, fino a diventare di uso comune al giorno d'oggi. 

Monopoli

Non tutti sanno che il famosissimo gioco Monopoli trae ispirazione (non poca) dal gioco Landlord’s Game, inventato Elizabeth Magie. Quando la Parker Brothers mise in commercio Monopoli non cedette neanche un centesimo alla donna per i diritti d'autore, solo un compenso di 500 dollari. Infine, il famoso gioco tradisce completamente la 'morale' di quello originale, che era stato pensato per andare contro i valori monopolisti. 

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