Gli scienziati scoprono un nuovo fenomeno naturale: i terremoti scatenati dalle tempeste - Curioctopus.it
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Gli scienziati scoprono un nuovo fenomeno naturale: i terremoti scatenati dalle tempeste

05 Gennaio 2020 • di Claudia Melucci
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Che cosa c'entrano le tempeste con i terremoti? Sono certamente eventi naturali che incutono timore e che possono provocare seri danni alle persone e alle città, ma gli scienziati hanno da poco trovato un legame ben diverso. Di recente è stato scoperto infatti che i terremoti possono essere una conseguenza dei cicloni e degli uragani che si scatenano sulle coste dei continenti. 

immagine: pxfuel

Secondo gli studi condotti da Wenyuan Fan della Florida State University alcuni eventi sismici registrati tra il 2006 e il 2015 possono essere ricondotti a uragani e cicloni che si sono abbattuti sulle coste continentali.

Si tratta di terremoti a bassa frequenza, che possono arrivare al massimo ad una magnitudo di 3,5, ma che comunque svelano un evento naturale mai indagato prima. La scoperta è stata fatta quasi per caso quando, analizzando i dati sismici raccolti dalla rete di sensori sparsi negli Stati Uniti, il ricercatore ha individuato un gruppo di fenomeni sismici con delle caratteristiche particolari che si verificano quasi a cadenza stagionale.

In particolare, si registravano terremoti di bassa intensità a partire dalla fine dell'estate, quando il territorio americano è spesso colpito da violenti uragani e cicloni. 

Da qui la spiegazione di questa inusuale correlazione tra terremoti e tempeste atmosferiche: quest'ultime possono generare onde sismiche sul fondo degli oceani, abbastanza potenti da generare terremoti percettibili in un appartamento rialzato. Dal fondo oceanico, infatti, le perturbazioni possono propagarsi per migliaia di chilometri, fino a raggiungere l'entroterra. 

immagine: Z22/Wikimedia

Tuttavia, non tutte le tempeste generano terremoti: devono infatti sussistere alcune condizioni necessarie. Ad esempio si è visto che i terremoti si generano soprattutto quando la placca continentale (la porzione sommersa di un continente) è molto ampia, di modo che le onde sismiche possano accumulare energia prima di sprigionarsi. Inoltre i ricercatori hanno osservato che questi particolari terremoti si generano più facilmente in corrispondenza di rilievi oceanici, sui quali le onde generate dalla tempesta possono trasferire l'energia. 

Questo tipo di evento è stato nominato in inglese stormquake, e ora i ricercatori sperano di scoprire ulteriori caratteristiche grazie alle indagini delle altre discipline.

Una scoperta che amplia la conoscenza sui terremoti e in generale sui fenomeni naturali e su come questi possano influenzarsi a vicenda.

Tags: ScienzaNaturaScoperte
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