Un'azienda produce gustose pepite di pollo partendo dalle cellule contenute in una piuma: presto saranno sul mercato

di Giuseppe Varriale

24 Maggio 2019

Un'azienda produce gustose pepite di pollo partendo dalle cellule contenute in una piuma: presto saranno sul mercato
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Negli ultimi 50 anni il consumo di carne è raddoppiato. Questo ha avuto conseguenze nefaste sul clima mondiale poiché i produttori di animali da macello generano il 15% delle emissioni di gas a effetto serra. A questo discorso si può aggiungere che far soffrire gli animali appare eticamente ingiusto. Da qui la nascita dei movimenti vegan che dal 1944 evidenziano gli aspetti più deprecabili del mangiare carne.

C'è però un'azienda che sta sviluppando un progetto che renderà il consumo di carne poco inquinante ed eticamente corretto.

via ABC News

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L'azienda in questione si chiama Just, Inc. e ha in mente l'idea di lanciare sul mercato pepite di pollo generate (è proprio il caso di dirlo) dai geni delle piume dei nostri più comuni uccelli domestici. L'idea innovativa è venuta in mente a Josh Tetrick, amministratore delegato della Just, e a Thomas Bowman, direttore dello sviluppo produttivo. L'esperimento è consistito nell'estrarre cellule dalle penne di Ian, un comune pollo domestico, e nell'introdurle, insieme ad alcune sostanze nutritive, in una sorta di incubatrice. Dopo due giorni, dalle cellule delle piume erano nate delle pepite di pollo.

In uno spot girato dalla Just si possono vedere alcune persone che mangiano pepite di pollo mentre Ian scorrazza intorno al loro tavolo. Intervistati, gli attori dello spot si sono detti entusiasti di promuovere un prodotto che permette di non inquinare e di mangiare carne senza fare del male agli animali.

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Quello delle pepite di pollo non è l'unico progetto della Just. L'azienda sta cercando accordi con un allevatore giapponese per produrre carne wagyu (una carne bovina molto ricercata) rigorosamente in laboratorio.

Il pollo della Just non è ancora in vendita, prima bisognerà attendere il riscontro positivo del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, potremmo ritrovarci sul mercato delle pepite di pollo buone e genuine, prodotte senza uso di agenti chimici e senza antibiotici. E torcendo solo una innocua piuma a Ian!

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