Mafia spa: ecco la prima "Azienda" italiana... con un fatturato da record assoluto - Curioctopus.it
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Mafia spa: ecco la prima "Azienda" italiana... con un fatturato da record assoluto

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L'azienda più grande e produttiva di Italia ha un nome ben noto: Mafia s.p.a. contribuisce al PIL nazionale per circa il 6%, con un fatturato complessivo di 130 miliardi. La mafia non è solo usura, spaccio e racket: al giorno d'oggi i suoi tentacoli si allungano ovunque, nella piccola e grande distribuzione in modo indistinto. Il rapporto della SOS Confesercenti dimostra come la criminalità mafiosa stia al passo con i tempi e stia coinvolgendo sempre più manger e imprenditori: sarà in questo modo impossibile, prima o poi, distinguere il business legale da quello illegale. 

Il passaggio di denaro tra commercianti, imprenditori e mafiosi è smisurato: 250 milioni di euro l'ora, circa 160 mila euro al minuto.

Le mafie controllano la quasi totalità dei segmenti di mercato: contraffazione, gioco clandestino e delle scommesse, fino ad arrivare e metter le mani sulla macellazione e sui mercati ittici, sulla ristorazione, sui locali notturni, sul settore turistico. Non dimentichiamo i forni abusivi e i panifici illegali, l'ultima strategia della mafia per rimpinzare le entrate dei piccoli comuni, strettamente posti sotto controllo. 

Oltre ad essere illegale per la mancanza di autorizzazioni di vendita, e per la destinazione criminale del ricavato, il pane venduto da molti commercianti è estremamente dannoso per la salute: viene usato qualsiasi combustibile, dai legni laccati di mobili alle bare, senza argomentare sulle farine utilizzate.  

Il potere mafioso si può constatare ancora una volta dai numeri: ad Afragola, un comune in provincia di Napoli, vi sono 100 panifici illegali e soltanto 17 legali: nei primi il prezzo di vendita della merce è ben superiore rispetto ai secondi, eppure le file per entrare negli esercizi sono interminabili. 

Ciò che più spaventa la Confesercenti è la diffusione di imprenditori dalla "doppia faccia".

Per anni la mafia è stata una realtà parallela al business e al mercato legale: dopo un primo contatto confuso e ambiguo, ora le due due realtà sembrano aver intrapreso la direzione di una fusione totale: un effetto catalizzatore ce l'hanno gli imprenditori con affari sia al nord che al sud Italia. Quando si tratta di contrattare al nord vigono criteri di legalità e morale, ma quando si tratta di negoziare al sud le regole del gioco sono totalmente opposte.

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Un'organizzazione da far invidia alle più grandi multinazionali.

L'azienda più produttiva da fatturati record si articola nelle ben note "holding company": Cosa Nostra, 'Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita. La suddivisione dei ruoli e degli incarichi risulta essere sempre più ramificata man mano che si scende nella struttura piramidale di ogni organizzazione mafiosa. Il controllo non è più esercitato in maniera sporadica e casuale ma le attività di spaccio, estorsioni, usura e imposizioni di merce sono quotidiane, permanenti

In questi ultimi anni la criminalità legata alla mafia è cresciuta sia in termini di numero di reati che relativamente al costo che la collettività è costretta a sostenere. Ci libereremo mai da una piaga simile? 

Tags: ItaliaCuriosi
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