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Ecco alcuni resti di defunti che nascondono…
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Ecco alcuni resti di defunti che nascondono dettagli raccapriccianti

04 Novembre 2016 • di Silvia Ricciardi
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In archeologia avere a che fare con gli inquietanti resti di persone morte da centinaia di anni è una cosa normale e siamo piuttosto sicuri che quando un archeologo ne rinvenga qualcuno sia l'emozione a prevalere su ogni altro sentimento.

Ma ogni tanto dagli scavi, insieme ai resti, emergono dettagli particolarmente raccapriccianti riguardo la vita (e la morte!) dell'interessato. Ed ecco per voi le scoperte più bizzarre che non dubitiamo abbiano fatto trasalire anche gli archeologi più coraggiosi!

1. Gli scheletri rinvenuti a Driffield Terrace.

immagine: Archaeological Trust

In alcuni scavi effettuati nel nord dell'Inghilterra sono stati rinvenuti i resti di uomini vissuti tra il II e il IV secolo d.C. Tutti erano stati decapitati e seppelliti con le loro teste sul petto o fra le gambe. Probabilmente si trattava di gladiatori.

2. Una battaglia di 10.000 anni fa.

Nel 2012 in Kenya sono stati ritrovati i resti di 27 persone uccise durante quella che dev'essere stata una battaglia. Qui vediamo il corpo di una donna con entrambe le ossa delle ginocchia rotte.

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3. Un'antica fossa comune.

Sempre nel 2012, ma questa volta in Francia, degli archeologi hanno rinvenuto i resti di diversi corpi mutilati, inclusi quelli di donne e bambini. La carneficina risale a poco più di 5000 anni fa e potrebbe trattarsi di un'esecuzione di gruppo.

4. Un tumore millenario.

Nell'addome di una donna romana vissuta 1600 anni fa degli archeologi spagnoli hanno rinvenuto i segni di un teratoma ovarico nella forma di una pallina calcificata contenente 4 denti malformati.

5. Sepolture di "vampiri".

Tra il 1600 ed il 1700 in Polonia alcune persone furono seppellite con falci sopra il collo o pietre incastrate sotto al mento. Queste precauzioni venivano prese per evitare che i morti risorgessero sotto forma di vampiri.

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6. Resti di una caccia alle streghe.

Una chiesa del XV secolo in Aberdeen, Scozia, contiene un artefatto proprio come questo. La cappella conteneva un pilastro di pietra collegato ad un anello di ferro, marchingegno che potrebbe essere stato utilizzato per torturare le streghe nel 1597.

7. Massacro durante la guerra civile.

Un tentativo di espandere la biblioteca dell'università di Durham, nel nord-est dell'Inghilterra, si è trasformato in una scoperta risalente al XVII secolo. Gli archeologi hanno così portato alla luce due tombe di massa contenenti 1700 scheletri databili intorno alla metà del 1600. Gli scheletri sono probabilmente i resti dei prigionieri scozzesi durante la Terza Guerra Civile.

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8. Scheletri in catene.

Ritrovati con le mascelle spalancate, dozzine di scheletri sono stati rinvenuti appesi ad una tomba antica vicino Atene. E non è solo la loro espressione a renderli agghiaccianti, ma è il fatto che indossavano ancora le catene al momento della morte!

9. Una strana storia d'amore.

Il vero amore era per sempre per Louise de Quengo, la Lady di Brefeillac; ce lo dimostra il fatto che è stata seppellita insieme al cuore del marito già morto, questo nel 1656, anno in cui è sopraggiunta la sua morte.

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10. Un tragico sacrificio.

Nel 1985 degli scalatori vicino Aconcagua, in Argentina, s'imbatterono in un grande ritrovamento. Annidati in una struttura in pietra vi erano i resti di una mummia di appena 7 anni, morta circa 500 anni fa. Il piccolo bambino fu vittima di un sacrificio, chiamato capacocha e praticato dagli Inca.

11. Punizione collettiva.

Su quest'epitaffio è riportata la triste storia di Yan Shiwei, uno degli ufficiali prediletti di Wu Zetian, la fondatrice della dinastia Zhou in Cina. La storia narra gli sforzi di Yan, per anni al servizio di Wu (la prima imperatrice cinese), il quale aveva supportato la sua ascesa al potere. Per Wu si era addirittura rotto un braccio pur di non dover combattere contro di lei... ma alla fine il fratello minore di lui ha la meglio e fa uccidere tutti!

12. Ossa in un albero!

In Irlanda, più precisamente a Collooney, nel 2015 un albero di 215 anni crollò a seguito di una forte tempesta invernale. Ed ecco la scoperta: sparse nelle sue radici vi erano resti di ossa. Dopo un'analisi delle stesse è venuto fuori che appartenevano ad un ragazzo morto tra il 1030 ed il 1200.

13. Cranio fratturato.

Ecco le fratture riportate da un cranio di 430 mila anni ritrovato in una grotta spagnola. Si pensa che la persona in questione sia morta proprio a causa di quelle ferite inflitte da un'arma simile ad una lancia o ad un'ascia.

14. Tracce di cannibalismo.

John Franklin ed il suo gruppo partì per una spedizione attraversando l'Artico canadese nel 1845, ma tutti morirono. Con il passare del tempo vennero ritrovate alcune ossa appartenute ad alcuni membri del gruppo ma, visto che è stato appurato che le ossa sono state bollite ed è stato scavato al loro interno per ricavarne la parte più morbida, tutto fa pensare che i corpi siano stati trovati ed "assaggiati" da alcuni cannibali.

15. Cannibali di Neanderthal.

Nel 2010 i ricercatori hanno riportato la scoperta di alcuni scheletri di una famiglia di Neanderthal in una grotta in Spagna e... alcune tra le loro ossa mostravano tracce di cannibalismo. Tre femmine e tre maschi adulti, due bambini e un neonato erano divenuti il cibo per un altro gruppo di Neanderthal.

16. La tomba del mistero.

Seppellito, riesumato, bruciato e ri-seppellito, questo è stato il destino di dopo-morte del fratellastro di Alessandro Magno, nonché suo successore Filippo III Arrhidaios. La domanda è: gli archeologi hanno effettivamente trovato quello che è stato lasciato dopo che il popolo aveva terminato con lui? Una tomba reale in Grecia contenente le ossa bruciate di un uomo e di una giovane donna potrebbe essere quella di Filippo III e di sua moglie Euridice, ma alcuni ricercatori ritengono si tratti invece della tomba di Filippo II, ossia il padre di Alessandro Magno. Per il momento il mistero persiste...

17. Una spedizione fatale.

Sempre parlando della fallimentare spedizione di John Franklin e del suo gruppo, i quali partirono per una spedizione attraversando l'Artico canadese nel 1845, essi morirono non solo di fame e per il gelo, ma anche a causa di veleno da piombo ritrovato nei resti. La causa di quest'avvelenamento? I cibi in scatola!

18. Un'antica guerra chimica.

Durante un assedio della città siriana di Dura, sotto il controllo dei romani, i persiani scavarono dei tunnel sotto le mura della città per danneggiarli e cogliere i romani di sorpresa. I romani cercarono di tutta risposta di intercettarli, scavando anche loro dei tunnel, ma i persiani risposero con quelle che agli archeologi appaiono come armi chimiche: sentendo i romani arrivare, lanciarono contro di loro dei gas petrolchimici in grado di riempire i polmoni dei romani di acido, causando la morte.

19. Il primo lebbroso

Questo scheletro rinvenuto in India e risalente a 4000 anni fa è la prova che i malati di lebbra esistevano anche migliaia di anni fa. In particolar modo questo scheletro è l'esempio più antico arrivato sino a noi.

20. Un guerriero lebbroso

Uno scheletro recentemente portato alla luce da un cimitero italiano medievale riporta i segni di un malato di lebbra. L'uomo, un guerriero, probabilmente morì in battaglia e fu seppellito insieme ai suoi compagni.

Tags: Curiosi
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