Che cosa vuole cercare la Cina nel lato oscuro della Luna?

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di Francesca Argentati

05 Giugno 2024

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La missione Chang'e 6 della Cina è approdata sulla superficie lunare, nel lato nascosto del nostro satellite che non possiamo vedere dalla Terra. Ma cosa sta cercando?

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La Cina arriva nel cratere Apollo, sul lato "oscuro" della Luna

Chang'e 5/6 lander e ascender sulla superficie lunare

China News Service/Wikimedia commons - CC BY 3.0

La Cina aveva annunciato la sua volontà di raggiungere il "lato oscuro" della Luna, quello che dalla Terra ci è impossibile osservare, dal momento che possiamo vedere soltanto un'unica faccia del nostro satellite naturale. Ora, la missione robotica Chang'e 6 ha raggiunto la sua destinazione, ovvero il cratere Apollo, nell'enorme bacino del Polo Sud-Aitken. L'atterraggio è avvenuto alle ore 6.23 del fuso orario di Pechino domenica 2 giugno 2024, come hanno reso noto i funzionari spaziali cinesi, dichiarando che la sonda "è atterrata con successo nell'area preselezionata."

La CNSA, China National Space Administration, raggiunge il secondo atterraggio sulla Luna della sua carriera: il primo, definito come "morbido", è stato effettuato come da Chang'e 4, il 3 gennaio del 2019. Cosa accadrà ora?

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La missione Chang'e 6 cinese sul lato nascosto della Luna

L'obiettivo della missione Chang'e 6 è quella di riuscire a raccogliere dei campioni da questo territorio nascosto e inesplorato della Luna, rimandarli sulla Terra e analizzarli. Se tutto andrà secondo i piani, la Cina diventerà la prima a poter studiare da vicino il materiale derivante da questo lato del satellite. La missione robotica Chang'e 6, sprovvista di equipaggio umano, è la prima a tentare un campionamento del lato nascosto della Luna con ritorno, ha dichiarato la CNSA. "Comporta molte innovazioni ingegneristiche, rischi elevati e grandi difficoltà."

Il lancio, avvenuto il 3 maggio, ha portato con sé enormi aspettative: riuscire a esaminare campioni del volto della Luna che è sempre rivolto dalla parte opposta della Terra è di certo un obiettivo estremamente ambizioso. Il nostro satellite, per completare una rotazione sul proprio asse, impiega circa lo stesso tempo che gli è necessario per effettuare un'orbita intorno alla Terra. Ecco perché non ci mostra mai la sua "seconda faccia".

Prima della missione Chang'e 4 di cinque anni fa, ogni spedizione sulla superficie lunare era concentrata sul lato visibile della Luna, anche perché quello nascosto presenta diversi ostacoli esplorativi da affrontare e superare. La difficile comunicazione con i robot, ad esempio, non è un impedimento da poco.

I campioni del lato oscuro lunare torneranno sulla Terra

Mockup in scala reale della navicella spaziale Chang'e-5 a Zhuhai Aerospace Land

Shujianyang/Wikimedia commons - CC BY-SA 4.0

Tuttavia, la Cina ha lanciato dei relè orbitanti all'avanguardia prima della missione sia di Chang'e 4 che di Chang'e 6. Queqiao-2, il satellite cinese di collegamento lunare di ultima generazione, ha favorito l'atterraggio dell'attuale sonda. Dopo un viaggio di quattro giorni dal decollo, Chang'e 6 ha raggiunto l'orbita lunare e ha iniziato ad esaminare il luogo di atterraggio. Questa operazione è durata settimane, fino alla grande svolta del 2 giugno: l'ingresso nel cratere Apollo.

Il lander studierà l'area per diversi giorni e raccoglierà circa due kg di roccia e terra lunare, sia in superficie che a due metri di profondità, che verranno raggiunti grazie a una trivella. Una volta ottenuti i campioni, verranno lanciati da un razzo nell'orbita lunare. A quel punto, il materiale verrà preso in carico dall'orbiter Chang'e 6, che lo riporterà sulla Terra con un atterraggio previsto il 25 giugno. Una volta ottenuti i campioni, gli scienziati potranno esaminarli per scoprire nuove preziose informazioni sull'evoluzione della Luna e sulle differenze con il territorio che dalla Terra risulta visibile, come la rarità dei mari lunari sul lato "oscuro", pianure grandi e scure provocate da eruzioni vulcaniche risalenti a miliardi di anni fa. I dati raccolti da Chang'e 5 nel 2020 sul lato visibile saranno comparati con quelli di Chang'e 6.

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