Secondo Tim Peake “ogni astronauta ha dei segreti”: alcuni riguardano la vita nello spazio

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di Gianmarco Bonomo

29 Maggio 2024

Secondo Tim Peake “ogni astronauta ha dei segreti”: alcuni riguardano la vita nello spazio
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“Ogni astronauta ha dei segreti” è una frase che potrebbe suonare quasi banale, scontata quando a pronunciarla è uno qualsiasi degli otto miliardi di abitanti del nostro pianeta. Diverso è il caso in cui a dirla è un astronauta vero come Tim Peake, che ha passato mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ma perché mai dovrebbe dirla? E quali sarebbero questi segreti da astronauta? Scopriamolo insieme!

Gli astronauti hanno dei segreti?

Tim Peake nella sua prima passeggiata nello spazio

NASA/Timothy Kopra

Il contesto è quello di “Space: The Human Story”, libro in cui Tim Peake racconta aneddoti e storie di avventure umane nello spazio. E già da Neil Armstrong e dal primo allunaggio, secondo Peake, di segreti gli astronauti ne avrebbero tantissimi. Certo, alcuni possono essere scherzi ed errori, o anche momenti di ilarità e relax a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Una volta, per esempio, un membro dell’equipaggio della ISS ha accidentalmente perso una cassetta di strumenti nello spazio: sarà in orbita ancora oggi. E lo stesso Tim Peake, primo astronauta britannico dell’ESA ad approdare alla ISS, sembra avere dei segreti nei riguardi delle sue missioni spaziali. Queste le parole dell’astronauta:

Ricordo di aver commesso un errore in un esperimento giapponese e di essere rimasto mortificato. Tutto ciò che tocchi sulla stazione spaziale è il culmine di anni di lavoro delle persone, quindi devi fare in modo che sia perfetto.

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Lo spazio è la frontiera dell’esplorazione umana

La cassetta degli attrezzi persa dalla ISS

NASA

Proprio la condivisione di alcuni dei momenti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale fa riflettere sul ruolo “umano” nell’esplorazione spaziale. Lo sguardo di un astronauta può infatti permettere di notare dettagli che sfuggirebbero ai più, soprattutto nel contesto di una nuova corsa allo spazio. A questo proposito, Tim Peake riflette sul programma Artemis della NASA e sul sistema di lancio Starship di SpaceX, i due soggetti che dovranno portare l’uomo sulla Luna. Di nuovo.

Da questo punto di vista, Peake è orgoglioso di aver passato sei mesi nello spazio, un’esperienza che potrebbe anche ripetersi in futuro. La British Space Agency starebbe infatti pensando a una missione tutta britannica che potrebbe vedere Tim Peake fra gli astronauti: un ritorno fra le stelle per uno dei “navigatori” con più esperienza di missioni spaziali.

Quello che succede sulla ISS rimane sulla ISS?

Channel 5 / NASA

Benché una missione sulla Stazione Spaziale Internazionale richieda preparazione fisica e mentale, mesi di allenamento e supporto costante, la vita quotidiana in orbita rimane estremamente umana. Tutti gli astronauti cercano infatti di raggiungere una sorta di quotidianità anche a bordo della ISS. Eppure, talvolta succede qualcosa di strano che non è facile spiegare, almeno all’inizio. Peake ricorda come la sua esperienza sulla stazione spaziale lo abbia portato a contatto con degli “alieni”. Si trova sulla ISS, ma fuori dal finestrino vede tre luci non meglio identificate a cui subito si aggiunge una quarta luce. Cosa può essere, si chiede, e per poche frazioni di secondo pensa di assistere a uno spettacolo storico, forse a forme di vita aliena.

Ben presto però si scopre la verità. Non si tratta di extraterrestri o fenomeni inspiegabili ma di urina russa: a causa di una perdita, una sonda russa stava espellendo rifiuti nello spazio. Ecco, forse non un’esperienza storica ma sicuramente un momento unico. E magari è per questo che Peake ha detto “ogni astronauta ha i suoi segreti”, senza bisogno di aggiungere altro.

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