Una cometa "rimbalzante" potrebbe aver diffuso gli ingredienti per la vita in altri pianeti

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di Gianmarco Bonomo

17 Novembre 2023

Una cometa "rimbalzante" potrebbe aver diffuso gli ingredienti per la vita in altri pianeti
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L’origine della vita sulla Terra è un argomento che da sempre interessa scienziati e persone comuni. Una delle teorie più discusse parla di un’origine “extraterrestre” della vita, ma non si riferisce all’intervento degli alieni come alcuni vorrebbero. In realtà, questa ipotesi si riferisce a un fenomeno concreto che avviene da sempre nell’universo e ha a che fare con le comete. In pratica, gli studiosi ipotizzano che le comete possano aver portato gli ingredienti fondamentali per la formazione della vita sulla Terra come su altri pianeti. E adesso uno studio recente pare confermarlo.

La vita nell’universo proviene dalle comete?

La vita nell’universo proviene dalle comete?

Pexels

Che la Terra sia stata sottoposta all’impatto di tantissimi corpi celesti, soprattutto durante le sue fasi iniziali, non è certo un mistero. Nelle prime fasi del nostro pianeta, ci sono stati impatti di protopianeti che hanno dato origine alla luna, asteroidi, comete e altri residui cosmici. E la questione si intreccia anche con l’origine dell’acqua sulla Terra: la comunità scientifica non ha ancora trovato la risposta, ma potrebbe avere a che fare con le comete. Queste ultime, infatti, nella loro composizione hanno anche aminoacidi, acido cianidrico e vitamine, come nel caso dell’asteroide Ryugu. Molecole prebiotiche del genere non sono ovviamente “vive”, né rappresentano organismi viventi, eppure hanno svolto un ruolo cruciale nella costituzione delle prime cellule. Ma sono state le comete a portarle sulla Terra? E se lo hanno fatto qui, possono anche aver portato i mattoni della vita su altri pianeti?

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Origine extraterrestre della vita, ma a certe condizioni

Origine extraterrestre della vita, ma a certe condizioni

NASA/JPL-Caltech/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory

Per rispondere a questa domanda, un gruppo di ricerca dell’Università di Cambridge ha elaborato dei modelli matematici per dimostrare come le comete possano trasferire elementi essenziali per la vita a diversi pianeti nella nostra galassia. D’altronde, se è avvenuto sulla Terra, deve comunque essere possibile anche in altri contesti, giusto? La risposta è sì, è possibile, ma soltanto a determinate condizioni.

Nel recente studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society A, i ricercatori hanno stimato che alcune molecole possono resistere all’ingresso di una cometa nell'atmosfera e all’impatto con il suolo. Un esempio è l’acido cianidrico, i cui legami carbonio-azoto ne aumentano la resistenza. Il problema è semmai un altro, ossia la velocità a cui viaggia la cometa:

  • se viaggia a velocità superiori ai 15 chilometri al secondo, le molecole essenziali non possono sopravvivere all’impatto;
  • se viaggia a velocità inferiori ai 15 chilometri al secondo, allora le comete potrebbero teoricamente trasferire le molecole sulla superficie del pianeta.

Si tratta di una velocità tutto sommato bassa, se consideriamo le medie dei corpi celesti. Se è vero che la cometa di Halley si muove a circa 55 Km/s, bisogna tuttavia ricordare che 15 Km/s sono pur sempre 54 mila chilometri orari.

Quanto è probabile la vita su altri pianeti?

Quanto è probabile la vita su altri pianeti?

Needpix

Tecnicamente è possibile che una cometa porti gli ingredienti per la vita su un altro pianeta. Allo stesso tempo, è possibile che quest’ultimo sia uno degli esopianeti, magari con caratteristiche simili alla Terra. Ed è possibile quindi che, nel tempo, i mattoni della vita riescano a costruire un edificio che somigli a un organismo vivente. Al momento, non è dato sapere quanto un esito del genere possa realizzarsi. Secondo le simulazioni condotte dai ricercatori, infatti, le comete possono trasferire le molecole a un’altra condizione.

I pianeti del sistema in cui viaggiano devono avere orbite molto vicine fra loro, caratteristica che permetterebbe alle comete di rallentare  e rimbalzare da un pianeta all’altro. Soltanto così le molecole possono sopravvivere all’ingresso nell’atmosfera, eventualità probabile in un sistema con una stella che ha la massa del nostro Sole. Diverso è il caso di sistemi con al centro una nana rossa, stella di massa inferiore, o con pianeti che hanno orbite troppo distanti fra loro. In tutti questi casi, la cometa arriverebbe con una velocità troppo alta e non riuscirebbe a trasferire le molecole essenziali per la vita. Almeno, per il momento.

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