Stufi di posti precari e salari troppo bassi? La Svizzera cerca 85.000 lavoratori e offre stipendi interessanti

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di Marco Bonavolontà

24 Ottobre 2023

Stufi di posti precari e salari troppo bassi? La Svizzera cerca 85.000 lavoratori e offre stipendi interessanti
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Non tutti oggigiorno posso definirsi soddisfatti della propria posizione lavorativa: c'è chi non svolge un impiego interessante per i propri gusti, chi non è appagato per via di un salario troppo basso, chi lavora troppe ore e così via. È complicato trovare il giusto equilibrio tra vita lavorativa e privata senza dover di fatto rinunciare a condurre un'esistenza abbastanza agiata. Ma questo è tutto molto soggettivo e può essere influenzato da una miriade di fattori.

Quel che colpisce è come determinati impieghi - gli stessi identici per mansioni e numero di ore - vengano pagati differentemente in base all'area geografica dove svolti. Molto differentemente. La svizzera è un chiaro esempio di quanto appena affermato, vediamo perché e cosa offre.

Il richiamo della Svizzera: un'offerta lavorativa davvero allettante

Il richiamo della Svizzera: un'offerta lavorativa davvero allettante

Elliott Brown/Flickr

È proprio il Paese in questione ad aver annunciato di avere un'urgente necessità di lavoratori: circa 85.000 impiegati con determinate qualifiche sono richiesti per colmare un enorme vuoto presente in alcuni settori. Gli stipendi offerti sono tra i più alti in Europa: parliamo di cifre che oscillano tranquillamente dai 3600 fino quasi ai 7000 euro in base ai titoli e ai ruoli da ricoprire! Ma quali sono le figure più ricercate?

Medici ed infermieri svettano in alto nella classifica (insieme più in generale a figure nell'ambito sanitario), numerosissime le richieste anche per sviluppatori web ed ingegneri, seguono carpentieri e artigiani in grado di fornire manodopera specializzata e infine vi è una grande ricerca di professionisti nell'ambito assicurativo e legale.

Ad aver contribuito ad una simile esigenza lavoratori sempre più anziani e una presenza di giovani non all'altezza con la domanda: i ragazzi potrebbero approfittare di una simile possibilità per fare un'esperienza importante o magari trovare la loro dimensione ideale. Sono in tanti infatti a lasciare il proprio Paese e percorrere la strada verso una frontiera straniera, ma ci sono anche coloro che trovano in una soluzione intermedia il compromesso perfetto! Di chi si tratta?

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Conviene lavorare come frontaliere?

Conviene lavorare come frontaliere?

Freepik

Dei frontalieri naturalmente! Ovvero quelle persone che pur risiedendo nel loro Paese natale scelgono di lavorare in un altro. Può non sembrare il massimo della convenienza in termini di praticità, ma molto dipende da dove si vive: per tutti coloro che abitano in una zona limitrofa al confine si tratta di un opzione piuttosto vantaggiosa, soprattutto economicamente parlando.

È indubbio l'alto salario offerto da un Paese come la Svizzera, ma si deve prendere in considerazione anche il costo medio della vita: percepire un ottimo stipendio non garantisce grande agio se si ha a che fare con spese quotidiane e non molto care. Tuttavia lavorando come frontaliere è possibile "aggirare" questa problematica!

Scegliere di lavorare all'estero

Scegliere di lavorare all'estero

drobotdean/Freepik

La Svizzera concede infatti un permesso specifico per tutti coloro che fanno "avanti e indietro" (permesso G): chi lavora nel territorio svizzero può godere di uno stipendio stellare da sfruttare però dove il costo della vita è molto meno caro (a casa propria). Generalmente ad approfittare di una simile possibilità sono per l'appunto alcuni degli abitanti dei suoi stati confinanti. 

Lavorare all'estero è dunque un'opzione da ponderare che potrebbe risultare assai allettante soprattutto per coloro con un'istruzione di grado superiore e che magari conoscono più di una lingua, tra l'altro la Svizzera è divisa in cantoni (gli stati membri della Svizzera) e in molti di questi vi è una lingua specifica maggiormente diffusa: è ancor più semplice trovare la propria realtà!

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