Che cosa mangiavano più volentieri gli antichi Greci?

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di Gianmarco Bonomo

20 Ottobre 2023

Che cosa mangiavano più volentieri gli antichi Greci?
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La dieta mediterranea è conosciuta come uno degli esempi più equilibrati di alimentazione al mondo, tanto oggi quanto ai tempi dell’antica Grecia. Di fronte alla grandissima varietà di alimenti che abbiamo a disposizione, è piuttosto semplice tracciare una linea diretta con i nostri antenati ellenici, i veri precursori della dieta mediterranea. Ma è davvero così? Cosa si mangiava ai tempi di Erodoto, Platone e Alessandro Magno? Andiamo a tavola con gli antichi Greci, cercando di scoprire cosa avevano in comune con noi. La risposta potrebbe anche stupirti.

La trinità dell’antica Grecia: frumento, olio d’oliva e vino

La trinità dell’antica Grecia: frumento, olio d’oliva e vino

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L’alimentazione nell'antica Grecia era frugale e semplice, poiché si basava per lo più su prodotti agricoli. A dominare era la trinità composta da frumento, olio d’oliva e vino. In particolare, i cereali costituivano la base della dieta mediterranea di duemila e più anni fa: oltre al frumento, era molto utilizzato anche l’orzo, facile da coltivare e impiegato anche come metodo di pagamento per l’affitto dei terreni.

I cereali rappresentavano la quasi totalità dell’alimentazione degli antichi Greci: erano accessibili, prodotti in grande quantità ed estremamente diffusi. Con il frumento, e in maggior misura l’orzo, si produceva un pane molto apprezzato, preparato grazie al lievito di vino e nel vino intinto per contrastarne la durezza durante i pasti. Di certo non qualcosa che siamo abituati a vedere oggi, al contrario dell’olio d’oliva e del vino, meno diffusi ma ugualmente basilari nella dieta dell’antica Grecia.

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Più legumi e meno carne: il fabbisogno proteico degli antichi Greci

Più legumi e meno carne: il fabbisogno proteico degli antichi Greci

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Il mondo dell’antica Grecia non conosceva ancora il pomodoro e altri ingredienti originari del continente americano. Nonostante alcune similitudini con la nostra alimentazione contemporanea, la dieta della Grecia classica faceva un largo uso di legumi. Più diffusi ed economici della carne, che veniva consumata raramente e dalle famiglie più ricche, i legumi erano in grado di soddisfare il fabbisogno proteico degli antichi Greci. E parlando di carne, erano preferiti il manzo e il maiale, meno la capra e l’agnello, con una spiccata propensione verso la selvaggina e le lumache, alimento presente nella dieta greca sin dal leggendario re Minosse.

E per quanto riguarda frutta e verdura? I prodotti vegetali sono oggi alla base di un’alimentazione sana, ma nell’antica Grecia non era proprio così. Lattuga, piselli e carciofi venivano coltivati, così come mele, fichi e ciliegie. Nessun segno di arance, pesche e banane però: dovevano ancora essere selezionate e portate in occidente.

Una giornata nell’antica Grecia: la prima dieta mediterranea

Una giornata nell’antica Grecia: la prima dieta mediterranea

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Abbiamo visto cosa mangiavano gli antichi Greci, ma quali erano le loro abitudini alimentari? In una classica giornata nell’antica Grecia, si iniziava con la colazione, e non quella a cui siamo abituati. Nella maggior parte dei casi, si consumava del pane d’orzo inzuppato nel latte o nel vino non zuccherato, in entrambi i casi accompagnato da olive e fichi. Il pranzo, lungi dall’essere il pasto più importante della giornata, consisteva in pane insieme a legumi o pesce, se disponibile nelle zone costiere. Alcuni avrebbero anche mangiato formaggio, olive, uova e noci, mentre la carne veniva riservata soltanto alle classi più ricche. Un trend che sarebbe continuato per qualche altro millennio, come ben sappiamo.

Ma non era tutto qui, perché per compensare la sobrietà dei pasti gli antichi Greci facevano una merenda abbondante nel tardo pomeriggio. E come succede a noi con l’aperitivo, spesso finiva per sostituire la cena, che rimaneva il pasto più importante della giornata. A tavola nell’antica Grecia, si mangiava al tramonto con pesce, legumi, formaggio e verdure, ma c’erano anche dolci a base di frutta fresca o secca.

Le bevande principali erano il vino, l’acqua, la birra e l’idromele, mentre il latte veniva consumato di rado e soprattutto a colazione: una bevanda da barbari, per gli antichi Greci. E per rimarcare l’importanza dei cereali e in particolare dell’orzo, una delle bevande più apprezzate era il kykeon, preparata con orzo, acqua ed erbe aromatiche e consumata durante le celebrazioni religiose greche.

Il galateo dell’antica Grecia: un po’ di buone maniere a tavola

Il galateo dell’antica Grecia: un po’ di buone maniere a tavola

Dan Diffendale/Flickr

A tavola gli antichi Greci seguivano alcune rigide regole di comportamento, un vero e proprio galateo ante litteram. Si mangiava per lo più seduti su sedie, o su divani durante i banchetti, e si utilizzavano ciotole di terracotta o di pane. Sì, esatto: il pane d’orzo veniva impiegato anche come stoviglia: quando si dice un alimento completo. Nell’antica Grecia si mangiava con le mani: i coltelli servivano soltanto a tagliare la carne, mentre per le zuppe il cucchiaio veniva spesso sostituito… esatto, da pane d’orzo.

Già fin qui abbiamo visto molte differenze fra la dieta dell’antica Grecia e le nostre abitudini alimentari, ma c’è dell’altro. Uomini e donne non consumavano i pasti insieme: iniziavano i primi e, dopo che avevano finito, potevano mangiare le seconde. Queste pratiche ci ricordano che le abitudini alimentari degli antichi Greci non riguardavano soltanto il cibo, ma riflettevano un sistema di valori e comportamento. Non si può certo dire che la loro dieta sia uguale alla nostra, magari soltanto simile, ma di certo ha contribuito a rendere i nostri pasti molto più completi, e senza bisogno di pane d’orzo.

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