I segreti dell’alimentazione nello spazio: cosa mangiano gli astronauti sulla ISS?

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di Gianmarco Bonomo

19 Ottobre 2023

I segreti dell’alimentazione nello spazio: cosa mangiano gli astronauti sulla ISS?
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Ogni astronauta che va sulla Stazione Spaziale Internazionale affronta tantissime sfide, che vanno dalla preparazione fisica a quella mentale, per non parlare delle ricerche scientifiche da svolgere in orbita. Ma c’è anche un altro aspetto fondamentale per la riuscita della missione nello spazio: cosa mangiano gli astronauti sulla ISS? La domanda è solo in apparenza banale, perché ogni missione coinvolge molteplici aspetti riguardanti il cibo, dalla conservazione alla preparazione, dal consumo alle conseguenze per la salute.

Un menu spaziale: cosa mangiano gli astronauti sulla ISS?

Un menu spaziale: cosa mangiano gli astronauti sulla ISS?

ESA

Mangiare nello spazio è totalmente diverso rispetto alla Terra, con alcune sfide particolari. Gli astronauti affrontano perdita di massa muscolare e densità ossea, motivo per cui l’allenamento fisico e gli alimenti ricchi di calcio sono essenziali. Inoltre, la microgravità altera la percezione del gusto, rendendo il cibo meno saporito con il passare del tempo. Ma quindi cosa mangiano gli astronauti sulla ISS?

Il menu della Stazione Spaziale Internazionale è, contrariamente a quanto si pensa, estremamente vario. Gli astronauti in missione nello spazio consumano infatti frutta e verdura, pasti precotti, dessert e condimenti. Tutto il cibo della ISS deve essere confezionato e conservato con cura. Non è soltanto necessario evitare il galleggiamento nello spazio, ma anche rendere gli alimenti leggeri e facili da trasportare.

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Come si cucina a bordo della Stazione Spaziale Internazionale?

Come si cucina a bordo della Stazione Spaziale Internazionale?

ESA

Uno dei modi principali di conservare il cibo per il consumo a bordo della ISS è la liofilizzazione, con la successiva aggiunta di acqua. Gli alimenti non vengono preparati o cucinati in senso stretto, per ragioni di praticità, ma possono essere reidratati, riscaldati e assemblati. Peraltro, è essenziale anche che i pasti abbiano per lo più una consistenza pastosa. Soltanto così, possono legarsi al cucchiaio e non volare in giro per la stazione spaziale.

Una curiosità riguarda i pasti speciali degli astronauti, che già sulla Terra richiedono una preparazione particolare. Un esempio sono stati il tiramisù, le lasagne e la caponata richiesti in varie missioni dall’astronauta italiano Luca Parmitano. Quella che al ristorante sarebbe stata una normale ordinazione, nel caso del cibo nello spazio si è trasformata in una sfida scientifica, oltre che culinaria. Peraltro, nel 2019 gli astronauti hanno cotto i primi biscotti sulla ISS, impiegando due ore di cottura in un forno apposito.

Quali sono i rischi legati all’alimentazione nello spazio?

Quali sono i rischi legati all’alimentazione nello spazio?

ESA

Come dicevamo nei paragrafi precedenti, l’assenza di gravità può avere un impatto significativo sulla salute degli astronauti a bordo della ISS. E lo stesso discorso vale anche per la digestione e l’assunzione di alimenti. Per questa ragione, bisogna limitare la perdita di peso e prevenire le carenze nutrizionali. Le lunghe permanenze nello spazio possono infatti causare:

  • perdite di peso, proprio per la riduzione della massa muscolare e ossea, per cui è importante consumare più calorie rispetto alla Terra;
  • problemi digestivi, perché l’assenza di gravità porta a un rallentamento della digestione e quindi a un rischio maggiore di nausea o vomito;
  • carenze nutrizionali, da prevenire con una dieta non solo più ricca ma anche più equilibrata e studiata fin nei minimi particolari.

Il futuro del cibo nello spazio: dal cibo liofilizzato alla stampa 3D, fino alla coltivazione

Il futuro del cibo nello spazio: dal cibo liofilizzato alla stampa 3D, fino alla coltivazione

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L’alimentazione nello spazio pone enormi sfide sia agli astronauti, sia alla ricerca scientifica sulla terra. Eppure, le nuove tecnologie promettono un futuro molto affascinante per il cibo nello spazio. Se ad oggi il cibo liofilizzato rappresenta la base per l’alimentazione sulla ISS, in futuro ci saranno soluzioni più innovative. Una di queste è il cibo stampato in 3D, che permette pasti personalizzati in base alle esigenze nutrizionali o ai gusti degli astronauti. Ma il vero orizzonte della ricerca scientifica riguarda il cibo coltivato nello spazio, che potrebbe rendere più sostenibile l’alimentazione, producendo frutta, verdura e altri alimenti. Grandi speranze sono riposte nell’agricoltura idroponica, che permette la coltivazione in assenza di suolo e sarebbe perfetta per la ISS. Insomma, un piccolo passo per gli astronauti, ma un grande balzo per l’intera umanità.

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