L'aquila grigia torna a volare sui cieli di Inghilterra dopo 240 anni di assenza - Curioctopus.it
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L'aquila grigia torna a volare sui cieli…
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L'aquila grigia torna a volare sui cieli di Inghilterra dopo 240 anni di assenza

23 Aprile 2020 • di Marta Mastrogiovanni
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Viene chiamata Aquila di mare dalla coda bianca o aquila grigia ― si tratta di un rapace diffuso in Europa settentrionale, orientale e in Asia. È stata avvistata per la prima volta dopo 240 anni, mentre sorvolava i cieli sopra le Moors nel North Yorkshire; peccato che il suddetto rapace era considerato estinto sin dall'inizio del XX secolo, a causa della caccia illegale che continua a ripetersi a danno di questa specie. La sorpresa, dunque, è stata grande, ma è da ricollegarsi al grande progetto messo in piedi dalla Forestry England e dalla Roy Dennis Wildlife Foundation, i quali hanno reintrodotto i primi esemplari di aquila grigia sull'Isola di Wight.

The BBC Countryfile Magazine Awards 2020 results are in and "Wildlife Success of the Year" goes to… the reintroduction...

Pubblicato da Forestry England su Giovedì 19 marzo 2020

L'aquila grigia è uno dei rapaci più grandi al mondo, con un'apertura alare di 2,5 metri, e si ciba principalmente di pesci, rettili e mammiferi di varie dimensioni. È un uccello davvero maestoso che, a parte nei Paesi Scandinavi e in Aisa, in Europa occidentale si credeva scomparso. Ora, grazie a questo progetto, 6 nuovi esemplari rilasciati sull'Isola di Wight hanno il compito di reintrodurre e ripopolare la specie "perduta". I rapaci sono monitorati e, attualmente, vengono riforniti con dei siti appositi in cui trovare del cibo - un modo per incoraggiarli a ripopolare la costa meridionale dell'Inghilterra. Ogni 5 anni verranno rilasciati altri esemplari, sempre sull'Isola di Wight, considerato l'habitat naturale più indicato, anche per la sua posizione ottimale, che offre agli uccelli di spostarsi sia verso ovest che verso est.

Certamente, ci vorrà parecchio tempo prima che questi rapaci si stabiliscano e si riproducano dando origine a una nuova colonia: si prevede, infatti, che la riproduzione non avvenga prima del 2024. 

Tags: AnimaliAmbiente
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