Lo Stagno di Monet: il meraviglioso laghetto giapponese che sembra uscito da una tela del pittore impressionista - Curioctopus.it
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Lo Stagno di Monet: il meraviglioso laghetto giapponese che sembra uscito da una tela del pittore impressionista

10 Gennaio 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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A volte la natura ci mette di fronte a spettacoli talmente affascinanti che riescono a superare anche le fantasie più belle di una mente geniale. In quei momenti, è come se ci calassimo in una sorta di dimensione "parallela", quasi onirica, in cui quasi non si riesce a distinguere il confine tra realtà e finzione.

È proprio questo ciò che viene in mente guardando il favoloso luogo di cui stiamo per parlarvi. Una meraviglia naturale che sembra uscita da un quadro. Per la precisione, da una tela del celebre pittore impressionista Claude Monet.

Siamo a Seki, in Giappone. In questa città della Prefettura di Gifu - nella parte centrale del Paese - si trova uno dei siti naturali più incredibili dell'intera Nazione. Stiamo parlando dello "Stagno di Monet", uno specchio d'acqua che, già a un primo sguardo, non lascia spazio a dubbi: è così affascinante da sembrare a tutti gli effetti un dipinto.

C'è chi lo ha definito lo stagno più bello del mondo, e non si fatica a comprenderne il perché. Ninfee, pesci colorati e di varie grandezze, acque cristalline, vegetazione rigogliosa e giochi di luce mozzafiato: un mix perfetto che ha dato vita a un luogo in cui viene voglia di fermarsi, riposarsi, riflettere, persi nella contemplazione di una natura così generosa.

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Le sensazioni, alla vista dello stagno di Seki, sono in effetti molto simili a quelle che si provano osservando uno dei 250 dipinti del ciclo delle "Ninfee", realizzati dal maestro impressionista parigino a partire dagli anni '80 del 1800. Sebbene i soggetti scelti da Monet non riguardassero questo luogo giapponese ma fossero ambientazioni francesi, lo stagno del Sol Levante sembra essere davvero un'ode alla sua opera pittorica, immerso in un'atmosfera resa ancora più spirituale dalla presenza del vicino santuario Itadori.

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Nella regione montuosa intorno a Seki si intersecano moltissimi corsi d'acqua, e il laghetto è stato originato proprio da uno di essi. Non c'è che dire: si tratta dell'ennesima, spettacolare dimostrazione di come la natura spesso riesca a "dipingere" capolavori degni di essere esposti in un museo.

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