Toshiba ha sviluppato una tecnologia per diagnosticare 13 tipi di cancro con una sola goccia di sangue

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di Lorenzo Mattia Nespoli

29 Novembre 2019

Toshiba ha sviluppato una tecnologia per diagnosticare 13 tipi di cancro con una sola goccia di sangue
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Quando si parla di lotta al cancro, ogni sforzo per cercare di controllare, prevenire e curare è fondamentale e merita supporto. Il contributo che, in questo senso, possono dare scienza e tecnologia è importantissimo, ed è proprio grazie a scoperte e invenzioni impensabili fino a qualche tempo fa che la speranza di molte persone può rimanere accesa.

Il colosso tecnologico giapponese Toshiba, proprio nell'ambito della ricerca contro il cancro, ha sviluppato un metodo rapido e innovativo per rilevare 13 tipi diversi di questa patologia.

via Kyodo News

Qurren/Wikimedia Commons

Qurren/Wikimedia Commons

Nei pazienti colpiti da tumore è essenziale la tempestività, prima di tutto nella diagnosi. Intervenire subito significa poter giocare d'anticipo e cominciare a curare la malattia nei suoi stadi iniziali, senza che avanzi con conseguenze più gravi. Lo sanno bene i tecnici giapponesi della Toshiba, che, insieme al National Cancer Center Research Institute e alla Tokyo Medical University, hanno presentato l'invenzione in questione.

Con un tasso di accuratezza del 99% e una sola goccia di sangue, il metodo diagnostico sviluppato in Giappone riesce a capire se nel paziente è presente una patologia cancerosa. E non si tratta soltanto di un tipo di tumore: l'apparecchio può rilevarne fino a 13 tipi diversi. Per farlo, esamina e confronta i tipi e la concentrazione di molecole di microRNA secrete nel flusso sanguigno dalle cellule tumorali.

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Kyodo News

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Gastrici, esofagei, polmonari, epatici, pancreatici, intestinali, prostatici, vescicali e altri ancora: è molto difficile che a questa diagnosi sfugga un cancro. Sebbene non sia il primo sistema di questo tipo messo a punto da un'azienda, quello di Toshiba è particolarmente efficace perché riduce costi e tempi dell'operazione. Si parla infatti di circa 160 euro, per un responso da avere nel giro di due ore

Va da sé che una tecnologia del genere potrebbe risultare fondamentale per i medici di tutto il mondo, nonché per i pazienti che, in ogni parte del globo, non riescono a curare il cancro perché diagnosticato a uno stadio troppo avanzato. Purtroppo, ci vorranno ancora alcuni anni prima che questo metodo possa essere diffuso e commercializzato. Non resta che auspicare che non trascorra troppo tempo prima che questo dispositivo possa dare un valido aiuto per salvare la vita di molte persone.

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