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Questo robot completa un'operazione…
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Questo robot completa un'operazione al cervello di 2 ore in soli 2,5 minuti

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Nei prossimi anni nelle sale operatorie saranno sempre più frequenti i robot chirurgici, macchine create per eseguire movimenti estremamente precisi in grado di trattare i tessuti umani. L'esigenza di affiancare intelligenze artificiali a quelle umane nasce soprattutto per la cosiddetta chirurgia ad alto rischio, quella che interessa le aree cerebrali. La neurochirurgia è la branca in assoluto più complicata e delicata che riunisce un grande numero di specialisti in un unico intervento. Negli anni sono stati fatti passi da gigante, la maggioranza delle lesioni è oggi operabile, ma l'introduzione di un robot potrebbe essere una vera rivoluzione. 

L'introduzione dei robot è importante soprattutto nelle operazioni delicate, come quelle che interessano il cervello.

immagine: aetc.af.mil

Un team di ricerca dell'Università dello Utah ha perfezionato un robot che è adesso in grado di ridurre di 50 volte la durata di un'operazione cerebrale: nello specifico un intervento di perforazione craniale di due ore è stato ridotto a 2,5 minuti, per lo più con una precisione estrema anche al di sopra di quella umana. 

La riduzione dei tempi si ripercuote su diversi aspetti: prima di tutto, l'esposizione dei tessuti interni è minimizzata, così da abbattere la possibilità di infezioni, ed in secondo luogo il paziente rimane molto meno sotto anestesia, che in alcuni casi è la causa di importanti complicazioni post-chirurgiche. 

Oggi dei supporti robotici sono già impiegati, ma i ricercatori hanno la volontà di introdurli negli interventi che interessano il cervello. Dopo anni di studi e test, ora il dispositivo sta per essere commercializzato ed entrare a far parte dell'equipe medica. 

Per operare attraverso un robot chirurgico è necessario prima introdurre i dati di una tomografia computerizzata del paziente nel computer, per poter individuare la posizione di vasi sanguigni e nervi facciali. I dati vengono utilizzati per stabilire il cammino di perforazione. La sicurezza del processo è massima: se durante l'operazione viene rilevato un punto sensibile nelle vicinanze del cammino ogni attività del robot viene immediatamente sospesa. 

Per il paziente c'è infine un altro vantaggio da non sottovalutare: il tempo estremamente ridotto dell'operazione porterebbe ad una diminuzione del costo complessivo.

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