Effetto "Lazzaro": 9 animali considerati estinti che sono riapparsi in natura - Curioctopus.it
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
Effetto "Lazzaro": 9 animali considerati…
Questo ragazzo scopre il modo di catturare le micro-plastiche in mare e vince un premio internazionale Questa piccola casa mobile ha una serra incorporata e tutti i comfort di un grande appartamento

Effetto "Lazzaro": 9 animali considerati estinti che sono riapparsi in natura

10.150
Advertisement

Anche se, quando si parla di estinzione di animali, siamo abituati a sentir parlare di specie che scompaiono, sappiate che raramente si verifica anche il contrario. La storia è infatti disseminata di animali che, creduti estinti per un certo periodo di tempo, sono magicamente riapparsi facendo tirare un sospiro di sollievo ai ricercatori (il fenomeno è noto come "effetto Lazzaro").

Di seguito vi presentiamo 9 redivivi provenienti da tutto il mondo.

1. Tagua o Pecari del Chaco (Catagonus wagneri))

È un animale estremamente discreto e schivo, che tende ad abbandonare il suo territorio non appena percepisce la presenza umana. Considerato estinto da millenni, fu descritto per la prima volta nel 1930. Nel 1975 però fu avvistato da alcuni ricercatori in Paraguay (oggi è comunque molto minacciato).

2. Petrello delle Bermuda o cahow (Pterodroma cahow)

Questo uccello trascorre gran parte della sua vita in mare e torna sulla terra solo per nidificare. Per questo motivo probabilmente per lungo tempo non vi sono stati avvistamenti. Ritenuto estinto dall'inizio del 1600, è riapparso oltre 3 secoli dopo sull'isola di Nonsuch, nelle Bermuda.

Advertisement

3. Scinco terribile (Phoboscincus bocourti)

Questo sauro dai denti ricurvi ha fatto perdere le sue tracce nel 1876 nella Nuova Caledonia (Pacifico). Nel 2003 però è riapparso sulla stessa isola (Isola dei Pini), in cui regna incontrastato.

4. Takahē (Porphyrio hochstetteri)

Come molte specie del continente australe, questo uccello incapace di volare conobbe un periodo di forte crisi a causa di forti mutamenti del suo habitat. "Scomparve" alla fine del 1800 e fu dichiarato estinto. Nel 1948 fece una miracolosa apparizione presso il lago Te Anau, e proprio lì oggi è attivo un programma di conservazione con 350 esemplari.

5. Elefante pigmeo del Borneo (Elephas maximus borneensis)

Secondo alcune analisi genetiche condotte nel 2013, questo pachiderma sembra essere il discendente dell'estinto elefante di Giava, arrivato in Borneo 300 mila anni fa e da allora evolutosi indipendentemente dai suoi cugini asiatici a causa dell'isolamento forzato.

Advertisement

6. Kha-nyou o ratto delle rocce laotiano (Laonastes aenigmamus)

 Nel 1996 fu trovato in vendita in un mercatino del Laos un ratto dalle caratteristiche curiose, e successive analisi confermarono la sua particolarità: si trattava del discendente di una specie ritenuta estinta 11 milioni di anni fa. Oggi si sa per certo che ve ne siano diversi esemplari, anche se sicuramente non si tratta di una specie molto diffusa.

7. Insetto stecco dell'isola di Lord Howe (Dryococelus australis)

Nel 1930 fu ormai ritenuto estinto quello che oggi è ancora considerato l'insetto più raro del mondo. Incapace di volare, vive su una piccola isola del Pacifico a 600 km dall'Australia. Ne rimangono poche decine di esemplari, ma almeno possiamo dire che esiste!

Advertisement

8. Cannaiola beccogrosso (Acrocephalus orinus)

Dopo essere stato avvistato per l'ultima volta nel 1867, questo uccello riapparve in Thailandia nel 2006. Increduli, i ricercatori dovettero procedere a dei test del DNA per appurare che si trattava effettivamente della stessa specie.

9. Pappagallo notturno (Pezoporus occidentalis)

Scomparso alla vista degli uomini dal 1912, questo piccolo ed elusivo uccello fu creduto estinto fino al 1990, quando fu trovato un esemplare deceduto su una strada del Queensland. Intensificati gli appostamenti, i ricercatori sono riusciti a filmarne alcuni esemplari solo nel 2013, senza tuttavia rivelarne l'ubicazione per preservarli dai bracconieri.

Tags: AnimaliScienza
Advertisement

Lascia il tuo commento!

Advertisement
Advertisement

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie