Colpire un asteroide che si dirige verso dalla Terra: la Nasa attuerà il primo test di "difesa" interplanetaria - Curioctopus.it
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Colpire un asteroide che si dirige verso…
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Colpire un asteroide che si dirige verso dalla Terra: la Nasa attuerà il primo test di "difesa" interplanetaria

20 Febbraio 2019 • di Giuseppe Varriale
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Sono anni che i libri di fantascienza e i film ad essi ispirati ci pongono una questione cruciale: cosa accadrebbe se un asteroide gigantesco dovesse colpire la superficie terrestre? Le specie esistenti sarebbero definitivamente distrutte, come accaduto ai dinosauri?

L’Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche (NASA) e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono entrambi pronti proprio a mettere in atto un sistema di difesa che possa scongiurare qualsiasi impatto di asteroidi sul suolo terrestre. Il test a cui i due enti stanno lavorando si chiama DART che, oltre a significare freccia in inglese, è l’acronimo di Test per il Doppio Reindirizzamento di Asteroidi.

immagine: Max Pixel

Il test consiste nel colpire con una sonda l’asteroide denominato Dydimos e il suo satellite, Dydimoon (Luna di Dydymos). Gli asteroidi, grandi al massimo quanto la piramide di Cheope e viaggianti a circa 19 miglia al secondo, in realtà non minacciano affatto la Terra: nel punto più vicino passeranno a circa 7 milioni di chilometri dal nostro pianeta; ed è appunto per questo motivo che NASA ed ESA li hanno scelti.

Al momento il test è ancora in fase di preparazione: la sonda verrà lanciata nello spazio tra il 2020 e il 2021 e dovrebbe colpire gli asteroidi intorno al 2022. Dopodiché un velivolo dell’Esa, noto come Hera, verrà inviato su Dydimos e Dydimoon per studiare gli effetti dell’impatto della sonda sui due asteroidi. Come dichiarato da Michael Küppers, ricercatore del progetto Hera per l’ESA, l’intento della prova è quello di capire come l’impatto della sonda possa modificare la traiettoria degli asteroidi, in modo da poter comprendere meglio se questa tecnica possa essere utilizzata anche per asteroidi più grandi, dandoci la certezza di poter proteggere il nostro pianeta, se necessario.

Un eventuale impatto di Dydimos sulla terra, infatti, potrebbe spazzare via un’intera città, ma non comprometterebbe la vita sulla Terra, mentre un asteroide di dimensioni maggiori sarebbe capace di distruggere parte del nostro pianeta o, quanto meno, modificare il clima mondiale.

Al momento, tuttavia, non conosciamo nulla di certo su come possa andare il test e se quest’ultimo sarà utile contro minacce ben più prossime e pericolose. Non resta che incrociare le dita, sperare che gli asteroidi stiano alla larga e, magari, indossare caschi molto resistenti.

Tags: ScienzaSpazio
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