La Cina sta per inaugurare il ponte più lungo del mondo: ecco luci e ombre del progetto - Curioctopus.it
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La Cina sta per inaugurare il ponte…
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La Cina sta per inaugurare il ponte più lungo del mondo: ecco luci e ombre del progetto

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Sarà inaugurato il prossimo luglio il ponte più lungo del mondo e, ancora una volta, è la Cina a detenere il record. Lungo 55 Km, l'Hong Kong-Zhuhai-Macau Bridge attraversa il Fiume delle Perle, collegando Zhuhai, piccola città sulla terraferma cinese, con le due regioni amministrative speciali di Honk Kong e Macao. Il megaponte è costato ben 7,56 miliardi di dollari, cui se ne sono aggiunti altri 4,5 per le infrastrutture sul territorio: un investimento fondamentale per dare origine alla Greater Bay Area, regione destinata a competere con San Francisco, New York e Tokyo in termini di innovazione tecnologica e successo economico.

via: hzmb.org

Situata in una delle aree marittime più trafficate al mondo, l'opera ha richiesto la costruzione di un tunnel di 6,7 Km, per permettere il passaggio delle circa 4.000 navi che circolano quotidianamente nel delta del fiume. Secondo Guo Xinglin, uno dei coordinatori dei lavori, il tunnel "è costituito da 33 elementi, ovvero enormi blocchi cavi ciascuno del peso di 80.000 tonnellate - all'incirca come una portaerei. Gli elementi, prefabbricati sull'isola di Guishan, vicino a Zhuhai, e trasportati al cantiere da pontoni galleggianti e rimorchiatori, sono stati posizionati su di un letto di roccia situato su una fossa di fondazione nel fondo del mare".

Inoltre, il tunnel corre tra due isole artificiali della grandezza di 100.000 mq realizzate da zero: ogni struttura ha visto l'impiego di 120 cilindri giganti cavi, in acciaio, alti 55 metri (come un edificio di 18 piani!) e del peso di 550 tonnellate - lo stesso di un Airbus A380, il più grande aereo passeggeri esistente. "I cilindri in acciaio, prodotti in un'officina a Shanghai e trasportati sul posto via nave, sono stati installati nel fondo marino con dei martelli idraulici, quindi riempiti di sabbia, come l'area circostante", dice Guo. Una megastruttura unica, dal punto di vista ingegneristico: sarebbe infatti capace di resistere a ogni sorta di calamità naturale o umana!

Una volta aperto alla circolazione, il ponte consentirà di ridurre (ad una velocità massima di 100 km/h) i tempi di viaggio tra le città da 3 ore a 30 minuti, dando un forte impulso al turismo, ma soprattutto riducendo le barriere all'ascesa economica sul panorama internazionale della Greater Bay Area: una regione che comprende tre confini (Hong Kong / Cina, Macao / Cina, Hong Kong / Macao), tre diversi sistemi giuridici e tre diverse valute, ed unisce due lingue diverse (mandarino e cantonese). 

Al di là dell'effettiva necessità del ponte, quindi, questo colosso di cemento ed acciaio non è solo la prova della capacità della Cina di costruire megastrutture da record: è anche un potente simbolo delle crescenti ambizioni geopolitiche del paese, una manifestazione della determinazione della leadership cinese ad esercitare la sua influenza regionale, imponendosi su Hong Kong e Taiwan.
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Non mancano tuttavia le critiche: l'opera ha comportato un costo umano alto per gli operai impiegati, e potrebbe avere un impatto ambientale considerevole sulla popolazione di delfini bianchi, nonostante le rassicurazioni della autorità. Inoltre, ha suscitato preoccupazione l'apparente lieve affondamento di alcune aree litorali delle isole artificiali: un fenomeno previsto dal progetto, quindi per niente anomalo. Sempre secondo loro.
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