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13 misteri irrisolti della storia hanno…
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13 misteri irrisolti della storia hanno trovato finalmente una risoluzione

14 Settembre 2017 • di Claudia Melucci
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Millenni alle nostre spalle sono trascorsi lasciando non pochi misteri irrisolti che ancora oggi gli studiosi non sanno spiegare. Tuttavia le tecnologie più attuali hanno aiutato a risolverne alcuni che per molto tempo hanno incuriosito il mondo. In questo articolo vi parleremo di alcuni dei misteri portati recentemente alla luce del sole, ma non dimentichiamo che ne sono ancora un'infinità da spiegare! 

1. La misteriosa scomparsa della civiltà Nazca

La popolazione Nazca è nota per gli immensi disegnati sul suolo del deserto peruviano. Alcune teorie sostenevano un loro contatto con gli alieni, ma i disegni sono stati finalmente spiegati: venivano utilizzati per comunicare con gli dei, muovendosi lungo le linee formate dai solchi. 

L'Università di Cambridge ha anche spiegato la loro scomparsa: i ricercatori hanno provato che è stata dovuta ad una persistente siccità, causata a sua volta dalla deforestazione che gli stessi Nazca hanno portato avanti. 

2. Il segreto sotterraneo delle teste dell'Isola di Pasqua.

È stato grazie all'antropologo esploratore Thor Heyerdahl che è stato svelato il mistero dell'Isola di Pasqua e delle sue teste. Durante una delle sue esplorazioni ha spostato le teste dal loro sito originario, scoprendo di essere dotate anche di un corpo, in alcuni casi sotterrato per più di 6 metri. La sua più grande scoperta però rimane la dimostrazione che tali statue sono state costruite effettivamente con gli strumenti disponibili alle'epoca.

Immagini: Horacio_Fernandez/WikimediaKon Tiki Museum

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3. Il cimitero di balene in Cile.

immagine: BBC

Nel deserto di Atacama, in Cile, è stato scoperto un vasto cimitero di balene. Per lungo tempo è rimasta ignota la causa che ha portato al suicidio di massa di un così elevato numero di cetacei. Un gruppo di ricercatori ha poi osservato che i resti risalgono ad epoche diverse e che la morte è collegata alla presenza di un'alga tossica. 

4. Gli appunti al margine dell'Odissea.

Su una copia dell'Odissea di Omero vecchia di 500 anni, sono state ritrovate delle misteriose note scritte a mano, in una lingua incomprensibile. I ricercatori italiani, Daniele Metilli e Giulia Accetta, hanno poi scoperto che si tratta di un linguaggio abbreviato inventato da Jean Coulon de Thévénot. 

5. La fossa nera in Florida.

Gli archeologi sapevano dell'esistenza di una profonda fossa nei pressi del fiume Aucilla, in Florida, ma nessuno ci si era mai avventurato all'interno per la sua dimensione. Lo fece per la prima volta Jessi Halligan, professore universitario, che fece un'immersione subacquea portando alla luce inaspettati reperti. Ritrovò delle lunghe zanne con delle scanalature provocate senza dubbio da qualche attrezzo umano. La scoperta rivela che gli esseri umani hanno abitato la Florida molto prima di quanto si sapeva.

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6. Il primo computer della storia.

È stato rinvenuto su una barca affondata tra l'80 e il 50 a.C. La cassa in legno che lo conteneva si è rotta e le parti metalliche si sono corrose. Solo recentemente gli esperti hanno capito il suo scopo: funzionava da navigatore ed era uno dei più accurati dispositivi dell'poca. 

Immagine: Marsyas /WikimediaAntikythera Mechanism Project  

7. L'esercito perduto di Cambise II di Persia.

Nel 542 a.C l'esercito persiano diretto da Cambise II partì alla volta dell'Etiopia: le battaglie durarono per giorni fino a quando dell'esercito persiano non si seppe più nulla. 

I ricercatori Angelo e Alfredo Castiglioni hanno però scoperto che l'esercito non è stato ucciso da nessuno, ma è stato semplicemente annientato da una tempesta di sabbia.

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8. La testa senza nome.

Per secoli è stato semplicemente un masso raffigurante a malapena un volto, ma le moderne tecnologie hanno saputo dire finalmente di chi si tratta. La testa di Bosham corrisponde alla testa dell'Imperatore romano Traiano. Oggi è uno dei reperti storici più importanti della Gran Bretagna. 

9. Le pietre rotolanti nella Valle della Morte.

Le pietre che si muovono nella Valle della Morte sono conosciute in tutto il mondo, così come il loro mistero. Fino a poco fa non si riusciva a spiegare l'esistenza di tracce che facevano pensare ad un movimento delle pietre stesse. 

È stato il ricercatore Ralph Lorenz a spiegare il fenomeno: durante l'inverno si forma uno strato di ghiaccio attorno le pietre e, quando si scioglie, permette a quest'ultime di scivolare sul suolo, trasportate dal forte vento. 

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10. Il corpo di Riccardo III.

Gli esperti davano per perduta la tomba di Riccardo III dopo che il monastero in cui era stato sepolto venne acquistato da un imprenditore. Tuttavia un gruppo di ricercatori si è messo alla ricerca dei resti del re, e non invano, perché il test del DNA ha rivelato proprio la corrispondenza tra i resti di un corpo umano e il re. 

11. La nave fantasma Mary Celeste

La Mary Celeste è una nave fantasma trovata nel 1872, apparentemente senza traccia di equipaggio a bordo. Per anni ci si è chiesto che fine avessero fatto i marinai, i passeggeri e i proprietari.

Il chimico Andrea Sella ha fatto la sua ipotesi: dato che nel cargo della nave vi erano ben 1700 bottiglie contenenti alcol, la nave potrebbe essere stata coinvolta in un'esplosione invisibile, che avviene quando il fuoco è subito seguito da un fronte di aria fredda che non lascia traccia delle fiamme. L'equipaggio potrebbe quindi essersi gettato in mare per salvarsi. 

12. L'elicottero dell'antico Egitto.

I geroglifici ritrovati nel tempio di Osiride sono stati a lungo enigmatici: per molti costituivano la prova che l'antico popolo egiziano avesse contatti con forme di vita aliena, dati alcuni simboli estremamente assomiglianti a veicoli moderni: c'è un elicottero e un piccolo jet. 

Tuttavia teorie più accreditate spiegano che l'uomo tende a far somigliare simboli che non conosce a ciò che invece gli è noto. In realtà i geroglifici non hanno nessuna relazione con i veicoli moderni. 

13. Reperto cristiano in Danimarca.

L'archeologo Dennis Holm ha rinvenuto sull'Isola di Funen un pendente metallico finemente decorato: indagini successive hanno scoperto che si trattava di Gesù sulla croce. Se così fosse sarebbe il più antico reperto cristiano ritrovato in Danimarca che costringerebbe gli esperti a riscrivere la storia della cristianità nei paesi nordici. 

Tags: CuriosiStoria
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