I vostri figli non devono condividere i giochi con gli altri bambini: questa mamma vi spiega il perché

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di Claudia Melucci

29 Aprile 2017

I vostri figli non devono condividere i giochi con gli altri bambini: questa mamma vi spiega il perché
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Ai nostri bambini insegniamo molte cose, ma siamo sicuri che stiamo trasmettendo loro i giusti valori? Nello specifico, insegniamo loro a salutare con un bacio gli adulti quando gli si dice di farlo, a condividere per forza i giocattoli con gli altri bambini per non fare la figura dei maleducati. Del forzare i più piccoli ad avere un contatto fisico con parenti, conoscenti e amici, anche quando non ne hanno voglia, ne avevamo già parlato, spiegando come questo atteggiamento faccia capire loro di non essere i veri padroni del loro corpo. Come si è rivelato sbagliato, e addirittura nocivo per il loro sviluppo, questo comportamento dei genitori lo è altrettanto il convincere i più piccoli che condividere i propri giochi con gli altri bambini sia sempre cosa buona e giusta: il post di questa mamma pubblicato su Facebook ha fatto molto discutere, ma allo stesso tempo ci fa capire che non sempre quello che reputiamo giusto insegnare lo è davvero. 

A tutti noi è stato insegnato da piccoli a condividere sempre i propri giochi con gli altri bambini, pena l'esser reputati prepotenti e maleducati.

A tutti noi è stato insegnato da piccoli a condividere sempre i propri giochi con gli altri bambini, pena l'esser reputati prepotenti e maleducati.

Alanya Kolberg/Facebook

Questa mamma però la pensa molto diversamente: prima di schierarvi con o "contro" di lei leggete ciò che ha deciso di pubblicare sul suo profilo Facebook. 

"Il mio bambino non deve condividere niente con i vostri figli. 

Questa mattina appena siamo entrati nel parco mio figlio Carson è stato letteralmente circondato da almeno 6 bambini, che gli si sono avventati addosso vedendo i suoi tre giocattoli che aveva portato con sé. Non sapendo come comportarsi mi ha guardata. 

'Puoi anche dire di no, Carson', gli ho detto, 'Dì loro che non vuoi condividere i tuoi giochi, nient'altro'.

Ovviamente non appena Carson ha pronunciato queste parole i bambini si sono avvicinati a me rimproverandolo di essere un prepotente per non aver concesso loro di giocare.

Allora ho risposto:'Non è costretto a giocare con voi con i suoi giochi, se un altro giorno avrà voglia di condividerli lo farà'.

A quel punto anche i genitori dei bambini, ormai tutti con il broncio, mi hanno iniziato a rivolgere delle occhiatacce.

Ancora non riesco a capire cosa ho detto di male: se io, un'adulta, entro nel parco con un panino, devo condividerlo con tutti gli altri estranei? No!

Voi genitori che mi guardate male pensando presumibilmente che mio figlio sia un egoista e che io non l'abbia educato a dovere, riflettete bene su chi non è a conoscenza delle buone maniere: la persona che rifiuta di dare i suoi tre giocattoli a 6 estranei, o i 6 sconosciuti che hanno chiesto con insistenza ciò che non apparteneva loro anche nel momento in cui il proprietario si è mostrato interdetto? 

Come è importante insegnare ai bambini il valore della condivisione, e i benefici che ne derivano, è altrettanto fondamentale far capire loro che si può rispondere 'No', far comprendere loro il concetto di 'proprietà' e il modo in cui porre confini, quando non c'è alcun male nel farlo. Ai nostri figli bisognare insegnare come comportarsi da adulti, per questo non lo educherò in un certo modo solo perché 'si è sempre fatto così'."

Le parole di questa mamma sono sicuramente in controtendenza con l'educazione che tutti noi abbiamo ricevuto e magari con quella impartita ai figli: cosa ne pensate, siete d'accordo con il suo pensiero? O ritenete più importante che i più piccoli imparino fin da subito la capacità di condividere?

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