Australia, fotografato un parcheggio con delle strisce 'rivoluzionarie': ora le persone le vogliono ovunque

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di Gianmarco Bonomo

05 Febbraio 2024

Australia, fotografato un parcheggio con delle strisce 'rivoluzionarie': ora le persone le vogliono ovunque
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In un’epoca in cui le città sono sempre più affollate di auto, la questione del parcheggio riveste un’importanza fondamentale. Già trovare un posto per la propria auto non è sempre semplice, talvolta non lo è mai. In aggiunta ci sono automobilisti che tendono a parcheggiare il mezzo ovunque capiti, senza rispettare linee di demarcazione, segnaletica orizzontale e buon senso. Una soluzione che arriva dall’Australia potrebbe però contribuire a risolvere questo problema. Vediamo di cosa si tratta.

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Un nuovo approccio al parcheggio, direttamente dall’Australia

Un nuovo approccio al parcheggio, direttamente dall’Australia

Shane Smith/Facebook

Non c’è supermercato o centro commerciale che non abbia un parcheggio annesso, spesso su una superficie enorme. Eppure, con tanti posti disponibili sembra sempre che agli automobilisti importi poco di causare fastidio quando parcheggiano un’auto. Per questa ragione, un parcheggio a Glebe Hill, in Tasmania, ha adottato un approccio diverso. Piuttosto che separare gli spazi per le auto con una sola linea bianca, adesso ci sono dei piccoli box rettangolari fra ogni spazio. Di conseguenza, è molto più naturale parcheggiare rispettando quei limiti e lasciando più spazio per le auto. Semplice, ma potenzialmente rivoluzionario. Certo, ci saranno meno posti per auto, ma i vantaggi per l’entrata o l’uscita dal parcheggio sono innegabili.

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“Idea stupenda” e altri commenti: una soluzione innovativa?

“Idea stupenda” e altri commenti: una soluzione innovativa?

Shane Smith/Facebook

A condividere questa esperienza è un membro del gruppo Facebook Tasmania Parking Fails. Se di solito il gruppo è dedicato esporre problemi, errori, esperienze negative, in questo caso l’autore del post ha voluto condividere un po’ di speranza per il problema dei parcheggi. E i commenti sono abbastanza d’accordo. Un utente, per esempio, considera i piccoli box che separano le auto “un’idea stupenda”. Per un altro, invece, potrebbero anche non essersi poi così tanti posti per le auto. Certo, dovrebbe misurare con cura la nuova segnaletica orizzontale, ma anche se si fosse perso qualche parcheggio, ne varrebbe sempre la pena. Infine, un commento tenta di riportare le persone alla realtà:

È vero, questo parcheggio sembra a prova di idiota, ma vi posso assicurare che non lo è. Vorrei avere qui le foto di tutti quegli automobilisti che parcheggiano senza fare attenzione, quasi apposta.

Parcheggi o mobilità sostenibile: un bilancio necessario

Parcheggi o mobilità sostenibile: un bilancio necessario

Pexels

A menzionare i parcheggi si finisce sempre per parlare di mobilità. D’altronde, auto e posti per le auto sono due facce della stessa medaglia: dove ci sono automobili devono esserci anche i parcheggi, con immense superfici dedicate allo scopo. E poco, o niente, per le altre attività. Per questa ragione, è importante considerare il giusto equilibrio fra spazio dedicato ai parcheggi e mobilità sostenibile. Addirittura, con una buona pianificazione, i due concetti potrebbero anche essere complementari.

Da una parte, quindi, parcheggi come quello visto in Tasmania possono rendere più semplice la vita degli automobilisti. Dall’altra parte, un buon posizionamento e servizi all’altezza potrebbero anche aiutare chi vuole lasciare l’auto e proseguire con i mezzi pubblici, in modo più sostenibile. D’altronde, se un’auto riesce a parcheggiare fra due box rettangolari, possiamo aspettarci grandi cose.

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